Rassegna storica del Risorgimento
MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO
anno
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1971
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pagina
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333
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Libri e periadici
Di non meno validissime note a pie di pagina FA. ha corredato il volume; ed inoltre d offre una aggiornata ed esauriente Bibliografia e Vindice dei nomi di autori e personaggi ricordati nel testo.
Prato ZAMA
PIER LCICI BAI.LINI, // movimento cattolico n Firenze (190Q.I919). Prelazione di Giovanni Spadolini (Collana di storia del movimento cattolico, 26); Roma, Edizioni Cinque Lune, 1969, in 8, pp. 512. L. 3.800.
Questo studio, nato dallo sviluppo di una tesi di laurea, denuncia chiaramente le sue orìgini, e nei snoi pregi e nei suoi difetti. L'Autore si e posto come obiettivi 1 analisi del movimento cattolico fiorentino nei primi venti anni del nostro secolo e la ricostruzione dei rapporti con il variamente atteggiato schieramento liberale, e si è servito essenzialmente della lettura dei giornali, lettura per la verità molto precisa e dettagliata, che le due forze rappresentarono con gradazioni sorprendentemente parallele: per i cattolici, da una parte l'Unità Cattolico, il giornale di Giuseppe Sacchetti esponente della linea intrunsigcntislica più ostinata e del rifiuto più. netto dello Stato liberale, lo Stato nato da un oltraggio al pontefice romano (ma in questo caso perché non parlare più appropriatamente di clericali, anziché chiamarli cattolici?), dall'altra la Rassegna Nazionale, la rivista diretta e sostenuta, anche materialmente, dal conte Manfredo Da Passano l'A. ha avuto la possibilità di consultarne l'archivio , organo dei cattolici transigenti il cui programma condensava nella formula famosa < Cattolici con il Papa, Liberali con lo Statuto ; per i liberali La Nazione, il vecchio giornale del conservatorismo moderato che si preoccupava di tenere anche i rapporti con Pala laica del liberalismo, quell'ala decisamente ostile, almeno fino alle elezioni del 1919, ad ogni collusione con le forze clericali.
Più volte, nel periodo preso in esame, si attuò sulla comune piattaforma di una lotta al socialismo e di una difesa della religione una alleanza clerico-moderata : e L'Unità Cattolica, malgrado non perdesse occasione per porre ad ogni eventuale accordo come pregiudiziale la soluzione della questione romana, non mancava di scivolare sulle posizioni più duttili della Rassegna Nazionale ogni qualvolta si profilavano all'orizzonte le consultazioni elettorali o gli scioperi organizzati dui socialisti ; poi, una volta passato il pericolo, si verificava il ritorno alle vecchie tesi e riprendeva con vigore la battaglia a tutto ciò che simboleggiava lo Stato moderno, fossero essi il modernismo o il socialismo, il iransigentismo o il liberalismo. Fra le molte scoperte del libro documentato e penetrante di Pier Luigi Ballini, quella relativa alle contraddizioni e alle contorsioni del fronte liberale nel suo rapporto coi cattolici, è una fra le più. significative e illuminanti scrìve lo Spadolini nella sua prefazione al volume. Ma se un dato appare evidente dalla lettura del libro è che a contorcersi erano un po' tutti, e forse i liberali meno degli alili: se non altro l'Unione Liberale mantenne per più di nove anni ben saldo il rifiuto di ogni concezione settaria o confessionale della vita politica > (p. 256); anzi fu proprio questo aristocratico e, al limite, autolesionistico distacco dalla realtà politica a causare la crisi del 1919, quando dopo la nascita del Partito Popolare la lotta fu condotta dalle leghe rosse e dalle leghe bianche con la conseguente emarginazione dei liberali. Quanto ai conservatori moderati, erano anni che, all'unisono con i concilìatoristi della Rassegna Nazionale* sottolineavano sulle colonne della Nazione la necessità della creazione di un fronte antiso-dalista capace di garantirò il mantenimento dell'ordine*
Se però uno storico disincantato come Spadolini ha potuto puri a re di contorsioni, ricorrendo in fondo ad Una espressione che ha del moralistico, il motivò è da vedersi nella natura del libro che praticamente esamina giorno per giorno la vita poli tir a fiorentina: ora è chiaro che la ricerca di una collocazione politica da una parte e la necessità di definire una strategia antlsociaUsta dall'altra sono momenti troppo importanti per consentire una azione tale da risultare limpida e lineare ad
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