Rassegna storica del Risorgimento

MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO
anno <1971>   pagina <334>
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Libri e periodici
nna analisi tanto dettagliata; è certo però che entrambi gli schieramenti politici por nelle loro molteplici differenziazioni, erano condizionati dallo stesso fattore, la grande paura del socialismo, cosi come su entrambi gli schieramenti faceva perno la stessa classe sociale, la borghesìa detentrice del potere economico e politico. Senza contare che gli stessi socialisti in quel medesimo bisso di tempo non. andavano esenti da e con* torsioni , dibattuti com'erano tra riformismo e massimalismo ; e una breve indagine condotta anche nel campo socialista per studiarne le reazioni al blocco d'ordine cleriro-moderato avrebbe forse degnamente completato la ricchezza d'informazione del volume.
Gli altri modesti appunti che ai possono muovere all'A. sono per un lato l'ecces­sivo peso delle note sono riportati interi brani tratti dai vari giornali tanto che le note finiscono per costituire un libro nel libro, secondo un criterio che, se è am­missibile per una lesi di laurea, appare invece discutibile per una pubblicazione e per l'altro la mancanza di una bibliografìa. Bisogna comunque dare atto al Bollini di avere presentato gli uomini e i fatti presi in esame con un equilibrio ed una pa­catezza purtroppo rari in chi si accosti albi storia italiana più recente, rifuggendo da ogni tentazione di tipo giornalistico che avrebbe potuto trarlo a cercare un facile, ma semplicistico accostamento tra passato e presente.
Completano il volume una appendice comprendente una serie di documenti (tra gli altri il programma conservatore riformista, quello cattolico intransigente e quello conservatore nazionale), alcune tavole riassuntive e i cartogrammi delle elezioni del 1919 nel collegio di Firenze.
GIUSEPPE CONSACRATI
Lettere dal Fronte, a cura di MAURIZIO MALAN; Roma, STA.TI.MA., 1968, in 16, pp. 120. L. L200.
Non è superfluo raccogliere e pubblicare altre lettere dei Nostri , cioè dei caduti della I grande guerra, che sono giova ripeterlo i migliori della loro gene­razione, poiché è fatale che la guerra colpisca dove più. alta e più fiorita è la messe.
Non è superfluo, anzi è necessario proseguire nell'opera, per ascollare le voci di una vera umanità e di una sana giovinezza, che parlano anche per quegli umilissimi, scomparsi senza lasciare scritti o documenti, lasciando appena il loro nome nella casa deserta, un nome che si perde vieppiù nella lontananza del tempo.
È necessario dunque ed è salutare l'opera: e si compia fin che è possibile, anche se giù altre cospicue raccolte sono state fatte, fra le quali non possiamo fare a meno di ricordare ad esempio i Momenti della vita di guerra: Dai diari e dalle lettere dei Caduti 1915-1918, a cura di Adolfo Omodeo (ed. 1968), e Trieste e l'Italia nelle lettere dei volontari Giuliani a cura di Bianca Maria Favetta (ed. 1968), ed ancora YAntologia del popolo italiano sul fronte e nel paese, curata da Giuseppe Prezzolali (ed. 1968) ohe tante pagine dedica alle parole dei soldati , ai testamenti di guerra , a lettere di soldati , al e gergo di soldati , ecc.
Ma questo libro minore per mole à volutamente un'adunata di giovanissimi, di studenti universitari o di scuola media (circa un centinaio), ragazzi che scrivono con particolare ardore ed amore, e che accorsero - - volontari o no con anima garibaldina, nella primavera del 1915, ansiosi di essere presenti , e memori forse dei versi appresi a scuola Oh giornate del nosi ro riscotto ! / Oh dolente per sempre colui / che da lungo, dal labbro d'altrui, / Come un uomo straniero, le udrà! .
E ad essi seguirono gli altri, negli anni successivi, anche nei momenti preoccu­panti e più dolorosi.
Forse di queste successive ondate di aria primaverile, e del loro umano signifi­calo, ha tenuto conto Maurizio Malan raccogliendo appunto per anno, in quattro distin­ti gruppi, le lettere} alle quali ha premesso - - degnissima introduzione il discorso