Rassegna storica del Risorgimento

ESERCITO AUSTRIACO TRUPPE SLAVE 1848
anno <1971>   pagina <383>
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PROGETTI E TENTATIVI DI PROPAGANDA SOVVERSIVA
TRA LE TRUPPE SLAVE DI RADETZKY
NELLA PRIMAVERA DEL 1848
L'impero austriaco, COBI come era uscito dalle guerre napoleoniche, era secondo solo alla Russia per l'estensione dei territori,r) ma non era secondo ad alcuna potenza europea per la varietà dei popoli e delle stirpi che ne facevano parte. I sudditi dell'imperatore Ferdinando si raggruppavano infatti in undici popoli e ai esprimevano in ben dieci lingue diverse.2)
L'esercito imperiale non era tuttavia uno specchio fedele di tale situa zione etnica, come avrebbe dovuto essere se la leva militare fosse stata con* dotta in maniera omogenea in tutti i paesi soggetti alla casa d'Asburgo. L'Au­stria, infatti, aveva trovato da secoli un'inesauribile riserva di nomini nella Frontiera militare, in quei territori, cioè, che dal XVI secolo costituivano un solido baluardo difensivo lungo la frontiera turca. Ne facevano parte le terre della Croazia e della Slavonia che confinavano con la Bosnia e la Serbia, oltre al Banato e alla parte della Transilvania confinante con la Valacchia. Da questi territori, nei quali tutta la popolazione, senza distinzione di sesso e d'età, era soggetta all'amministrazione e alla giurisdizione militare, l'esercito imperiale traeva 18 reggimenti di fanteria che, con i 39 battaglioni autonomi (corrispondenti ad altri 10-13 reggimenti), andavano ad aggiungersi ai 58 reggimenti reclutati nelle altre parti dell'impero.8) La popolazione della Fron­tiera militare era in gran parte composta da genti slave. Pertanto la percentuale degli Slavi nell'esercito i.r., anche calcolando il solo contributo della Fron­tiera Militare, era notevolmente superiore alla loro percentuale effettiva tra le popolazioni delo Stato.1'
II ministero della guerra si uniformava alla linea maestra della politica austriaca, fondata su un abilissimo gioco di equilibrio tra le nazionalità, allo scopo di governare le une per mezzo delle altre. Gli Ungheresi venivano per­tanto scaglionati nelle guarnigioni della Boemia, della Galizia e dell'Italia; i Cechi in quelle della Galizia, della Boemia e dell'Italia. Gli Italiani erano man­dati a loro volta nei presidi dell'Ungheria e della Galizia, i Polacchi e gli Ucraini in quelli della Boemia e dell'Italia. Nei territori della Frontiera mili­tare, invece, non c'erano truppe straniere. I reggimenti locali inoltre, conside­rati fedelissimi, venivano sparpagliati per tutto l'impero ed erano particolar­mente numerosi nelle Provincie italiane. 5> Erano costoro gli aborriti Croati,
i) 670.000 km-'.
2) 1 Serbi e i Croati parlano la stessa lingua, ma sono divisi non solo dalla diversa ortografìa e religione, bensì anche da un differente passato storico.
3) HENKYK BATOWSKI, Leaion Mu'kimtiirzu tv /campanti totosfcO'auttriackiej 1848 (La legione di Miclrìewicz nella guerra indo-austriaca 1848), Varsavia, 1956, p. 211.
*) Vedi i censimenti citati da FKAN ZWITTKR, Nari ormi ni problemi v hubsburxki monarhiji (I problemi nazionali nella monarchia asburgica), Lubiana, 1962, p. 218. ) H. BATOWSKI, op. cù, p. 34.