Rassegna storica del Risorgimento

ESERCITO AUSTRIACO TRUPPE SLAVE 1848
anno <1971>   pagina <384>
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Giuseppe Pierazzi
simbolo dell'oppressione austrìaca, ai quali la popolazione attribuiva tutta le crudeltà della guerra.1) Erano, per esempio, i Croati, come ingenuamente mostra una stampa dell'epoca, a ideare mostruose macchine volanti per bom­bardare Venezia.2)
Nonostante l'ostilità della popolazione nei confronti delle truppe slave, i capi dell'insurrezione veneta cercarono fin dai primi giorni della rivoluzione, di allacciare rapporti col battaglione di Croati che allora si trovava in città. Essi ricordavano forse che appena quattro anni prima era stata scoperta nel reggimento Karl Ferdinand , di presidio a Venezia, una società segreta costituitasi allo scopo di fondare uno stato slavo.8) H Tommaseo riferisce che < ad abbonire i Croati, ancor meglio che a tenerli a bada, giovò la parola d'uno Zerman veneziano, che sapendo la lingue slava si mise a dire d'uno di presso come le novità di Vienna mutassero faccia alle cose; come Croati e Italiani avessero, ciascuno per sé diritti e speranze comuni... .4) In queste parole sono contenute le tesi principali di quegli uomini politici italiani che negli anni 1848*49 speravano in un accordo con gli Slavi, convinti della sostanziale con­vergenza di interessi tra il popolo italiano e quelli jugo-slavi. L'avvio sembrò promettente. Di un atteggiamento in qualche modo favorevole al moto italiano assunto dai militi croati ci da' testimonianza Io stesso Zerman, il quale, nel raccontare con abbondanza di particolari l'episodio riferito dal Tommaseo, sostiene che i Croati abbiano gridato più volte: Viva gli Italiani.6)
Si tratta, però, di un episodio isolato. Sperare che uomini estranei alla realtà politica del paese, abituati fin dalla prima giovinezza alla disciplina militare, comandati da ufficiali in maggioranza di madrelingua tedesca, voles­sero o potessero assumere un atteggiamento favorevole alla causa degli insorti, significava abbandonarsi a pericolose illusioni.
Il governatore del Litorale, conte v. Thun, era in grado di informare il suo governo già il 29 marzo che an dem soeben gennanten Tage mehrere Abtei-lungen der von Venedig zuriickkehrenden Truppen in Triest eintrafen. woge-gen es einer anderen meistens aus Croaten und aus Cavallerie bestehanden Abteilung gelungen ist, si eh durch die veneziani schen Provinzen durchzu-scblagen und sich ani Isonzo mit den daselbst aufgestellten k.k. Truppen zìi verei-nigen . ) Non solo a Venezia, ma anche a Treviso, Padova e Vicenza le truppe capitolarono senza lotta: si trattava di seimila uomini, che vennero trasportati
1) Vedi l'opuscolo: Infamie e crudeltà austrìache. Valore e generosità dei Lom­bardi nel marzo 1848, Milano, Tipografia di Giuseppe Radunili. In Kriegsarchiv, Vienna [K.À.1, F.A. Ttalien, 1848, Haupt. 13/542.
2) In Museo civico di Padova, Risorgimento Nazionale. Busta 17, Fase. IH, Doc. 56.
8} J. RAVMC, Tajno drustvo za osnivanje slavenskog corsiva u puku Kart Ferdi­nand br. SI u Veneclji god. 1844 (Una società segreta per la fondazione dell'impero slavo nel reggimento e Karl Ferdinand n. 51 u Venezia nel 1844) (recensione di J. gnu te, in Flìsiorijulcì zbornik, Zagabria, n. XIII (1960), pp. 239-241.
*) NICCOLÒ TOMMASEO, Venezia negli anni 1848 e 2049, Firenze, 1931, voi. I. p. 72.
6) Raccolta per ordine cronologico di tutti gli atti, decreti, nomine ecc. del Go­verno provvisorio della repubblica veneta, Venezia, Andreola, 1848-'49, p. 54.
6) AUgemeines Verwaltungsarchiv, Vienna, N. 239/M.I. 1848 (manoscritto).