Rassegna storica del Risorgimento
ESERCITO AUSTRIACO TRUPPE SLAVE 1848
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1971
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390
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390 Giuseppe Pierazzi
richieste di Mickiewicz, ma sarebbe stato tenuto in non cale solo qualche mese più tardi, quando a proporre la formazione delle legioni polacche sarebbero stati gli uomini del principe Czartoryski. *)
Nel corso di aprile il numero dei soldati slavi nell'esercito di Radetzky aumentò notevolmente. Verso la metà del mese, un corpo austriaco comandato dal FZM Nugent, oltrepassò l'Isonzo, Quando la legione del Mickiewicz rag* giunse le porte di Milano, il Nugent con i suoi 22.000 nomini, 1500 dei quali a cavallo, forzò le difese italiane sul Piave. II 25 maggio era già u Verona. Radetzky, al quale restavano, dopo la diserzione di almeno 10.000 soldati italiani e dopo le perdite subite durante un mese di combattimenti, solo 35.000 uomini, si trovava ormai in una situazione precaria, anche perché cominciavano a scarseggiare le munizioni* Pertanto l'arrivo del Nugent con le sue truppe, composte in maggioranza da Slavi, era provvidenziale. Altri battaglioni di soldati alavi giunsero a ingrossare l'esercito di Radetzky nelle settimane successive, sotto la guida del FML Welden. )
Il Mickiewicz, appena entrato a Milano, presentò al governo provvisorio una nota nella quale affermava che lo scopo principale della sua legione era quello di allontanare gli Slavi dall'esercito di Radetzky. Ricordando che la Repubblica cisalpina al principio del secolo aveva concesso al generale Da-browski di formare una legione, chiese il permesso di fare altrettanto.'8) Ma il governo lombardo non aveva bisogno di una armata repubblicana e socialista , come il Mickiewicz stesso aveva definito la legione,4' tanto più che la situazione militare era ancora favorevole: l'armata di Radetzky restava al riparo del Quadrilatero; il corpo del Nugent cominciava appena la sua penetrazione nel Friuli; Tarmata sarda, benché lentamente, avanzava ancora; Carlo Alberto bloccava Peschiera e Mantova, e la vittoria decisiva, si assicurava ufficialmente, era solo questione di tempo.5)
H Mickiewicz era convinto di poter cominciare immediatamente la sua opera di proselitismo tra i prigionieri slavi. S'affrettò infatti ad invitare il Pozza a raggiungerlo quanto prima a Milano, e a procurargli un patriota in grado di scrivere correttamente in croato.6) Ma il governo milanese prese in esame le richieste del Mickiewicz, che nelle sue intenzioni erano legate da un nesso logico, come se si trattasse di problemi differenti: si dimostrò disposto a considerare l'opportunità di accogliere la Legione polacca nelle file dell'esercito, ma rifiutò decisamente il permesso di arruolarvi i prigionieri slavi, replicando che la prudence suggérerait au gouvernement de ne pas permettre l'incorporation des Tchèques, des Croates, des Hlyriens. qui quoique d'origine slave, pourtant à en juger d'apres leur acharnement dans de récents et sanglants combats, ne seraient pas de surs propagateurs de notre liberté et ne pourraient Sire acceptés par nos concitoyens conime des compagnons d'arrnes.T) Un atteggiamento ancor più negativo venne assunto dal generale piemontese Perrone: scrivendo
i) STKK*N KIKNIKWICZ, Lepori MicJciewcza, 1848-1849 (La legione di Mickiewicz, M48-1849), Varsavia, 1955, p. 188.
2) H. BATOWSKI, Leglott Mfakieunc.su cU pp. 46, 47.
S) K. MORAWSKI, opr ali,, pp, 85, 86.
<> H. BATOWSKI, Legion Mickiewicxa cit., p. 54.
B) Ibidem* p. 55.
S) H. BATOWSKJ, Mwkictoicx prema J. Sloveni mu cit, p. 76.
7) K. MORAWSKI, op. ctt* pp. 86, 87.