Rassegna storica del Risorgimento
ESERCITO AUSTRIACO TRUPPE SLAVE 1848
anno
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1971
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391
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Propaganda tra te truppe slave - 1848 391
il 13 maggio al ministro della guerra lombardo Collegno, sconsigliava di pren* dere impegni con i Polacchi, sottolineando lo scarso valore e l'indisciplina delle truppe volontarie, e manifestando una sfiducia generale negli Slavi. Egli suggeriva, nel caso che la Legione polacca fosse entrata a Milano (ignorava evidente* mente che il Mickiewicz vi sì trovava già da due settimane), di dirottarla verso Venezia. *)
Questa possibilità venne presa in considerazione dal Mickiewicz stesso che a Milano ebbe modo di leggere il Proclama ai Croati > del Tommaseo. A tal fine interpose i suoi buoni uffici anche Mazzini che era interessato al rafforzamento militare della Repubblica di Venezia, mentre l'una dopo l'altra Piacenza, Milano, Parma, Modena votavano l'annessione al Piemonte. In un primo momento offrì dei soldati francesi, che vennero rifiutati per la diffidenza che si nutriva a Venezia nei confronti della Francia; immediatamente Mazzini tornò ad insistere, appoggiando la candidatura dei Polacchi.2)
Il 27 maggio, scrisse una lettera al Tommaseo, e gliela fece recapitare dal capitano d'artiglieria Korzeniowski, che il Mickiewicz aveva delegato a rappresentarlo nelle trattative col governo veneziano. Questi esuli della nazione sorella, scriveva il Mazzini, vennero qui per costituirvi un nucleo di legioni polacche* nucleo prezioso perché porrebbe a fronte degli slavi militanti nell'esercito d'Austria un elemento simpatico e più, perché sarebbe pegno vivente dell'affetto che deve correre tra la Polonia e noi. Qui il governo provvisorio non intende che i meschini calcoli d'opportunità suggeriti dagli agenti di Carlo Alberto, e non può intendere né Mickiewicz, né Polonia, né altro che valga. Ma voi siete fatti per intendere queste cose, e confido che i Polacchi potranno lodarsi di migliore accoglimento. Durate forti e sostenitori della bandiera repubblicana per un pò di tempo ancora ... . ).
A sua volta il Mickiewicz scrisse al Tommaseo confidando che egli riuscisse ad apprezzare il vantaggio che si potrebbe raggiungere con l'impiego delle compagnie slave con l'armata austriaca composta in gran parte da Slavi .4)
II Tommaseo accolse queste proposte con molto favore, ma chiese una selezione attenta dei prigionieri prima di arruolarli nella Legione. ) La sua fiducia nella possibilità di influire in qualche maniera sulle truppe slave di Radetzky era scossa profondamente. Pur sottolineando in una lettera al Mazzini che la proposta del capitano Polacco non va rigettata , egli respingeva l'ottimismo del capitano Korzeniowsky ) ed avvertiva che il Polacco erra in parte a immaginare che la bandiera della sua patria innalzata nelle nostre campagne possa attrarre a sé tutti gli Slavi militanti per l'Austria, e renderli fedeli a noi . ~>
Questo atteggiamento prudente assunto dal Tommaseo non era senza fondamento: infatti mentre nei territori dai quali proveniva gran parte delle truppe slave era scoppiato un movimento rivoluzionario, mentre da ogni parte della
*) Ibidem* p. 47.
2) 6. GAMBA.UK, H Mazzini, il Tommaseo, il Manin e la difesa di Venezia, (Mix. dal* VArclùvio Veneto, col. V, 1929, pp, 319, 320. a) - Voi. XXXV, pp. 184-185. <3 H. BATOWSKI, Leglon Micidewicza di., p. 72. ) H. BATOWSI, Legion Mìckieudcza cit., p. 72. 6) Museo Correr, Fondo Manina IF.M.J, 2906 (manoscritti). 7i) Museo Correr, F.M 1014 (manoscritti)*