Rassegna storica del Risorgimento
CATTANEO CARLO
anno
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1971
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pagina
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399
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Cattaneo e il mito bonapartista 399
sperava che il Secondo Impero francese avrebbe assunto quello stesso compito e attuato una trasformazione politica europea più duratura di quella attuata dagli eserciti di Napoleone I.
Come era già avvenuto nel 1855, l'atteggiamento politico del Cattaneo scandalizzò profondamente il Mazzini e i suoi seguaci. Mentre si dicevano pronti a seguire il re di Sardegna, purché facesse veramente sua la causa dell'unità italiana, i mazziniani erano del tutto contrari all'intervento di Napoleone ITI in Italia. In primo luogo, l'Imperatore aveva messo a tacere l'opposizione liberale e democratica in Francia. In secondo luogo, la sua presenza in Italia, secondo i mazziniani, avrebbe certo ostacolato il proseguimento della lotta di liberazione nazionale. Le dichiarazioni pubbliche dei mazziniani contro l'intervento di Bonaparte in Italia non facevano menzione di Cattaneo, ma erano ovviamente intese come critica della sua tenace adesione al mito bonapartista. La risposta del Cattaneo agli argomenti dei mazziniani non si fece attendere molto. In una lettera indirizzata agli esuli italiani a Londra, il Lombardo accusava i mazziniani di aver adottato 0 programma di La Farina, cioè Unità e Monarchia.1) Se la Francia e l'Austria erano ugualmente ostili agli interessi dell'Italia, scriveva il Cattaneo, non era forse il caso di incoraggiarle a farsi guerra? Ma a proposito dell'intervento di Napoleone, egli era convinto che bisognasse distinguere fra la nazione francese e Bonaparte. Un regime francese di tendenze liberali e de* mocratiche, come quello del 1848, difficilmente si sarebbe lasciato coinvolgere in una guerra contro l'Austria. La dittatura di Bonaparte, d'altro canto, rendeva pressoché inevitabile la lotta contro il predominio austriaco in Italia. A detta del Cattaneo:
Ma come mai non vedete che runico vincolo tra la Francia e l'Italia età nel nome dei Buona parte, nella loro origine, nel lord inesorabile destino, nel nome stesso dell'imperio? L'imperio dei Bnonaparte non. è la Francia, è la Francia e l'Italia in qual-modo unite; egB. è nato dal sangue della vittoria, sul confine delle due patrie, a Mon-tenotte e a Marengo. L'imperio senza l'Italia è un ludibrio, una impostura. Si compiano i suoi destini.2)
Con l'intervento dell'esercito francese in Lombardia nel '59, parve che il destino dei Bonaparte dovesse compiersi proprio come aveva previsto il Cattaneo. Ma i risultati della campagna franco-sarda, l'armistizio di Villafranca e, soprattutto, gli avvenimenti politici nell'Italia centrale lasciavano il Lombardo ancor più deluso e amareggiato di Mazzini. La Francia sotto l'egida di un Bonaparte aveva bensì inflitto una nuova umiliazione agli Asburgo. Ma nei rivolgimenti politici del 1859-60 in Italia si compiva non il destino dei Bonaparte, bensì quello di Casa Savoia.
CLARA MARIA LOVF.TT
Baruch College
City University of New York
i) Cattaneo agli esali italiani a Londra, 1 agosto 1859, irrfero, pp, 132-137. 2) Ibidem, p. 137.