Rassegna storica del Risorgimento

CASALE MONFERRATO STORIA 1859
anno <1971>   pagina <403>
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Casale Monferrato nel 1859 . i 40
occhiaie curiose; serviva al banditore, che preceduto da tre squilli di tromba, leggeva a gran voce le comunicazioni ufficiali; ma per molti anni aveva avuto la funzione del bollettino dei protesti: a tante lire di debito non pagato corri­spondevano altrettante sculettale sulla pietra. I Casalesi, dopo l'unità d'Italia, la fecero trasportare nei giardini, non si sa se per onorarla, o per nasconderla all'attenzione degli estranei.:1)
Nella rotonda dei giardini ed in fondo a via Po, quando era necessario, veniva eretta la forca; dopo l'esecuzione era lasciata sul posto per tutto il giorno, ammirazione e monito ai cittadini che avevano espresso dubbi sull'effi­cienza della giustizia. Non risulta che in quel periodo ne fosse stato necessario l'uso, mentre invece un'altra pratica di giustizia fu un giorno annunziata dal rintocco del campanone della torre. Si trattava della berlina. Un tapino, con le braccia legate all'altezza del petto ed un campanello in mano, sfilava in mezzo a sei carabinieri; sul dorso del condannato era cucito un cartello, sul quale, a grandi caratteri, erano scritti nome e cognome, il genere del reato, e la pena principale. Era una pena accessoria che corrispondeva alla attuale pub­blicazione della sentenza nei giornali; ed il lugubre suono del campanone serviva di richiamo ai cittadini. Lo spettacolo era considerato dalle autorità altamente educativo.
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Verso la metà di aprile corse voce in Casale che si stava formando un corpo di volontari chiamati Cacciatori delle Alpi , sotto gli ordini del gene­rale Garibaldi. Le autorità municipali preoccupate che la gioventù casalese si lasciasse adescare dal generale, che la maggior parte della cittadinanza consi­derava ancora un avventuriero, lanciarono un bando di arruolamento per la Guardia Nazionale. 2
Il sindaco Mazza, il 16 aprile, pubblicò il seguente manifesto: 3)
Municipio di Casale;
Nella presente straordinaria emergenza e in vista, di un probabile ritiro di molte troppe nel fortilizio, è indispensabile, che a tutela dell'interna pubblica sicurezza e quiete, questa guardia nazionale si presti ad un giornaliero servizio.
Graduati e militi ! La causa dell Italiana Indipendenza per lutti noi sacra e vitale sta per decidersi. Già il valoroso nostro esercito è pronto a respingere il nemico che insolente l'oltraggia. L'altezza dello scopo a cui sono rivolte le italiane aspirazioni esige da tutti i cittadini ogni sacrificio che lo pareggi e ne rassicuri la consecuzione.
La Milizia Nazionale Casalese già benemerita in altri non meno solenni momenti, io Io spero, non sarà per venir meno nelle attuali supreme contingenze. Essa accorrerà numerosa rispondendo come un sol uomo alla chiamata che in oggi le viene diretta.
era una delle quattro sedi di Senato del Regno sardo. Primo presidente del nuovo Senato casale**; fu Andrei Ci mio Benedetto di Ci mi ella, noto inquisitore politico nei processi contro i mazziniani Oggi, la piazza dove sorge il monumento a Carlo Alberto, per ironia del destino, si chiama piazza Mazzini.
!) È un tronco dì colonna attualmente conservato nella Biblioteca civica.
2) Dagli Atti ronsoluri eh.. 1359, si rileva che sulla figura di Garibaldi e sulle me imprese si accendevano in Casale vivaci discussioni; chi lo considerava un eroe, chi un avventuriero.
*i Atti consolari eh., I8S9.