Rassegna storica del Risorgimento
AUSTRIA-UNGHERIA POLITICA RELIGIOSA 1870; QUESTIONE ROMANA
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1971
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Austria e Roma nel 1870 431
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neutralità e persino all'alleanza con la Prussia; propenso, il secondo, a unirsi e. la Francia, e forte della fiducia sulla relazione amichevole fra il conte An-drassy e l'Imperatore de' Francesi, non che sull'odio conosciuto del eonte Beust verso la Prussia.'> L'eterogeneità degli elementi e degli orientamenti su coi poggiava la diagnosi del nunzio non potrebbe risaltare meglio che dalle sue parole: confidare nel Beust e nell'alleanza austro-francese come programma delle forze cattoliche appare sufficientemente singolare, quando si rifletta che il Falcinelli scriveva tale sua diagnosi il 21 luglio, all'indomani della nota inizia-Uva del Beust iniziativa della quale egli era ovviamente del rutto all'oscuro.2) Si comprende come l'abolizione del concordato, benché non inattesa, colpisse dolorosamente: Tutto ciò che poteva umanamente farsi e dirsi per mantenere il concordato , commentava il Falcinelli* si è fatto e detto ma indarno... Le ragioni non avevano luogo né forza contro una allucinazione e frenesia di voler prendere ima vile e stupida vendetta contro la proclamazione del dogma dell'infallibilità . 3> Le poche speranze s'affievolivano; e la neutralità austriaca, manifestando l'impotenza del governo di Vienna a dar corpo ai propri risentimenti, s'associava alle indiscrezioni che alludevano all'intervento austrìaco in favore delle rivendicazioni italiane sui territori papali. I veri uomini di Stato dell'impero ed i vecchi diplomatici esteri, rilevava il nunzio con costernazione, rimangono ogni dì più attoniti, né trovano parole per esprimere lo stato di abbiezione e di inerzia dell'attuale politica austrìaca tanto interna che esterna.4)
Non so invero comprendere, scrìveva l'Antonella al nunzio pontificio presso la corte austriaca, perché cotesto governo dopo osteggiato la S. Sede nella parte religiosa voglia altresì osteggiarla nella parte politica .5) L'interrogativo del Segretario di Stato non era soltanto retorico. In realtà, il persistere del governo austriaco nella sua politica, di fatto antitemporalistica, anche dopo il tramonto dell'ipotesi di alleanza con l'Italia richiede un'interpretazione. Il progetto di triplice naufragò contemporaneamente alle prime sconfitte militari francesi. Dopo i primi giorni dell'agosto 1870 era abbastanza chiaro che l'età di Napoleone III s'avviava al tramonto; l'unità italiana era l'unico frutto duraturo della politica estera del Bonaparte. Gli Italiani si preparavano a occupare Roma e la diplomazia europea non avrebbe reagito, poiché la Francia non era in grado di reagire. Ma l'impotenza francese e il tramonto del progetto di alleanza non potevano offrire al governo di Vienna uno spiraglio per una nuova fase della sua politica italiana? Non era giunta forse l'occasione per sostituire a Roma, difendendo il potere temporale, la presenza francese e riconquistare in tal modo il ruolo perso dieci anni prima nella Penisola? Tramontato in Germania, il grande disegno di rivincita impersonato dal Beust non poteva trovare il suo terreno in Italia?
Nelle nuove condizioni mancava certo per i governanti austriaci l'urgenza che aveva ispirato l'azione del Beust durante i negoziati del mese di luglio.
*> Falcinelli a Aotonelll, 21 luglio 1870, in: N. Muco, I, n. 1133, pp. 625-26.
*) Antonclli a Falcinelli, 3 agosto 1870, in: N. MIRO, T, n. 1343, p. 764; Falci-nelli a Antonclli, 7 e 8 agosto 1870, ivi, nn. 1397 e 1415, pp. 793 e 801; cfr.: Palomba a Beust, 13 agosto 1870, in: S. JACINI, op. cit* pp. 311-12.
*) Falcinelli a A monelli, 31 luglio 1870, in: N. Muco, I, n. 1296, p. 727; cfr,: La Tour a Granoni, 31 loglio 1870, ivi, n. 1302, pp. 733-34.
*) Falcinelli a Antonclli, 27 luglio 1870, in: N. MIRO, I, n. 1225, p. 677,
0) A monelli a Falcinelli, 3 agosto 1870, in: N. MIRO, I, n. 1343, p. 764,