Rassegna storica del Risorgimento
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>; PERIODICI
anno
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1971
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pagina
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439
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Una nuova rivista storica inglese 439
fusamente in altre pubblicazioni inglesi, si farà una scelta dei testi più importanti per lunghe critiche (cosa non sempre attuabile nei periodici) e si insisterà sulle rassegne di studi. Inutile dire che si accetteranno articoli scritti nella lingua madre dell'autore, anche se per la tradizionale scarsa familiarità degli Inglesi con altre lingue dovranno essere tradotti. La redazione spera che i lettori della .Rassegna e altri studiosi italiani vogliano abbonarsi e inviare articoli; non solo, ma anche suggerimenti sulle opere da recensire* sul filone di ricerche da prendere in considerazione ed. anche su singoli studi che potrebbero interessare il lettore inglese. Questo sarebbe anche il modo per far conoscere i prodotti dell'editoria europea in un mercato, quello britannico, in con* tinua espansione.
La redazione, in sostanza, chiede l'aiuto dei colleghi europei per ridurre le nostre difficoltà insulari >, per permetterci di restare al passo con la scienza storica continentale e per stimolare contatti con chi lavora al di qua e al di là della Manica.
Ci sorregge la speranza che la nuova Review possa, a sua volta, essere il mezzo per far conoscere il pensiero e i risultati cui pervengono studiosi anglosassoni.
Quando parla di Europa, la Review esprime la speranza di lanciare le sue reti in un mare assai vasto non solo nel senso temporale (dovrebbe coprire l'arco 1500-1945), ma anche in quello interdisciplinare e soprattutto nazionale. Gli studenti inglesi, infatti, tendono a guardare, in Europa, solo alle grandi potenze; si spera che dando notizie d'un numero sempre più vasto di paesi grandi e piccoli, occidentali e orientali, la Review possa pervenire a qualche risultato anche in questo settore e sappia offrire le prove della ricchezza, nella sua diversità, della civiltà europea.
È chiaro che queste mete ambiziose non possono essere operanti nei primi numeri, ma mi permetto di esprimere personalmente la speranza che la collaborazione europea ci sia di stimolo per raggiungere e superare i fini che ci siamo prefissi. Per questo dobbiamo diffondere il più possibile la nostra fatica; siamo grati, quindi, alla Rassegna, che ci ha dato il modo di presentarci al pubblico degli storici italiani e da questi noi siamo certi di ottenere aiuto e collaborazione, perché i contatti storici e non storici fra i nostri due paesi si basano su una lunga e validissima tradizione.
University of Lancaster.
CLIVB H. GHURCH