Rassegna storica del Risorgimento

GHISALBERTI ALBERTO M. BIBLIOTECA PRIVATA
anno <1971>   pagina <440>
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MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
VECCHI LIBRI. VECCHI AMICI
Quando si principia a invecchiare, ricordarsi e raccontare diverte , seri' veva nel 1856 Massimo d'Azeglio, non ancora sessantenne, dando inizio a quei Racconti, leggende, ricordi della vita italiana, che costituiranno uno dei pezzi forti del Cronista di Ciro d'Arco. Con qualche anno di più sulle goldoniane tavernelle, anch'io sono tentato di dire che n'ho viste di tutte le razze, e m'è rimasta in mente una faraggine di storielle da averne per un pezzo , conclu­dendo, come l'autore dei Miei ricordi, a me, com'è noto, particolarmente caro, vorrei dunque divertirmi qualche mezz'ora... ricordandomi di quand'ero gio­vane e facevo cose assai diverse da quelle che, più tardi, per convincimento o per ufficio, ho compiuto.1)
Non ho, però, per quanto mi guardi attorno, nessun sor Checco Tozzi da presentare, avendo trascorso troppo tempo della mia vita tra quelli che ieri si chiamavano baroni, ma oggi il nome sta passando in disuso, dato il preventivato largo incremento della categoria, né il mio orgoglio è tale da farmi ritenere in­teressante il racconto delle mie vicende personali. Meglio, tutto sommato, che io parli di libri. Se non altro gioverà a mandare avanti questa rubrìca. E il lettore non se n'abbia a male se i libri di cui parlo fanno parte di quella specie di Torre di Babele della mia biblioteca. Si quis vestrum, patres conscripti (oh li* ceale ricordo della Divinatio in Quintum CoecUium!), non ha interesse per que­ste cose, segua il consiglio di Massimo d'Azeglio: salti!
Emilio Francini d'Alice. Comprato a Pisa il 16 novembre 1843. Paoli 34 . Pignolo quasi quanto me il mio predecessore nel possesso di questo bel­l'esemplare della prima edizione brussellese del Primato, a giudicare dalla precisa indicazione del luogo e della data d'acquisto. Io non ricordo più quanto l'ho pagato, il 31 maggio 1931, a Campo de' Fiori, né so per quali vie la Bibbia del neoguelfismo sia finita dagli scaffali di casa Francini alla piazza dove Pascarella avrebbe sicuramente annusato un. po' de puzza d'abbru­ciato . È così strana, spesso, la sorte dei libri e cosi vario il modo del loro passare da una biblioteca all'altra che, qualche volta, metterebbe conto po­terne rintracciare le fasi e le tappe. Desiderati, sognati per tanto tempo, acqui­stati con l'illusione di non doversene mai più separare e poi, a un tratto, eccoli là, in mani diverse, in località lontane, senza che resti più ricordo di quegli occhi intenti che un giorno li interrogarono prima ancora che mani in* quiete li sfogliassero. ... con saluti affettuosi. B. Croce si legge sulla mia copia de ><f giovinezza del principe di Cariasti, ma una opportuna abrasio nomini* non oso pensare a una vendicativa damnatio memorine ci impe­disce di dare un nome, se non un volto, al destinatario di quella Memoria ero-
) M. D'AZEGLIO, Racconti, leggende, ricordi della vita italiana. Introduzione e note di Marcus de Rubri, Torino, Utet, 1925, p. 4.