Rassegna storica del Risorgimento

GHISALBERTI ALBERTO M. BIBLIOTECA PRIVATA
anno <1971>   pagina <446>
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Alberto M. GhisatberU
razione cronologieo-topografica : La vigilia del Natale 1916, Promonte (Val Daone) . Dall'Altipiano e dal Carso, dopo la breve sosta in Vai Lagarina, era­vamo salili lassù dietro i ricordi garibaldini della valle del Chiese per guada-jrnnrci come panorama oltre il fiume quel Doss dei Morti dal nome piuttosto iettatorio... Potrei, ma molto forse, rinunciare a quella copia delle Novelas ejetnplares per la Nueva Edicion * (Parigi, 1838) del Baudry, raccolta il S febbraio 1918, miracolosamente illesa, tra le macerie e il putridume di Ca' Giudici a Zenson di Piave. Della Nelson spagnola già Tanno prima mi ave­vano raggiunto il 23 dicembre sullo Sleme le Obras escogidas de la Santa Madre Teresa de Jisus, mentre, nella licenza del febbraio 1919, mi comperavo a Roma il Teatro de Iacinto Benavente (di cui traducevo i primi due atti de Los intereses creados...).
Alla santa di Àvila sarò ricondotto molti anni più tardi da un libro non precisamente di storia religiosa. In una visita a Barcellona nel 1957 bo acqui­stato l'opera di Luis de Galinsoga ( con la colaboración del Temente General Franco Salgado ). Cernirtela de Occidente, che vuole essere, come è precisato, una Sembianza biografica de Francisco Franco . A pp. 284-285 di quest'opera (Bar­celona, Editorial AHR, 1956), si apprende quello che accadde a Malaga nel 1937. Como consequencia de la ocupación por sorpresa de aquella ciudad, el general rojo Villalba no pudo Ilevarse su equipaje dejando en la huida una mu­leta abandonada en la habitación del hotel donde vivia. En dicha maleta se llevaba dicho general rojo la Sagrada reliquia de la mano de Santa Teresa, que pertenecia al Convento de Cannelitas Descalzas de Ronda. Al bacer el hallazgo fue llevada la reliquia a manos del Generalisimo quien desde aquel mismo dia­la tiene encima de la mesa de noche de su dormitorio. El Caudillo non se separa de dicha reliquia, que va siempre con él. cuando viaja y ha de pemoctar fuera de su residencia habitual. Ni una sola vez ha dejado de acompanarle. Un ayudan-te es responsable durante los desplazamientos de Su Excelencia de la conserva-ción y seguridad de esa reliquia por la que Franco, asy corno Su Excelencia la Senora, siente una devoción profunda. Es posible que de està rigurosamente veridica anècdota hayan surgido algunas leyendas que por ahi corren que desna-turalizan los hechos, insertandolos en un ambiente de puro mito. Lo real y cierto es lo que derimos. Y ya es bastante. Porque la gloriosa santitad, y la excelsa sabiduria de la gran mistica de Àvila ejercen positivamente una in-fluencia notoria en la bondad, en la prudencia, en el talento y en la ejempla-ridad cristiana que Franco despliega al freme de la nación espanola tan entra-nablemente sentida y adorada por la Santa Doctora... .
Il teatro ha costituito sempre una mia grande passione. Persino quello di Roetand, che, più tardi, qualche critico severo definirà e teatro di cartapesta ... Ecco qui, infatti, dono per il mio compleanno del 1918, la traduzione dell'Aiglon su brutta carta di guerra mi ricorda l'amico capitano Lasagna, da cui l'ebbi a Sant'Antonino di Treviso poco meno di un mese prima di andare a respingere l'inimico fello oltre il Piave. VAiglon vuol dire Alda Borelli nei panni del protagonista, mentre il Orano di Bergerac, che mi ero regalato al termine del primo anno di liceo, rievoca la dizione melodica di Andrea Maggi e il bi­rignao della Berti Masi... E rievoca anche il piccolo ed elegante Teatro Na­zionale di Francesco Azzurri (demolito per far posto a un ben diverso edificio brasiniano), dove ho ascoltato per la prima volto una divertente commedia Iran-