Rassegna storica del Risorgimento
GHISALBERTI ALBERTO M. BIBLIOTECA PRIVATA
anno
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1971
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francese e di quella giacobina in cui il De Deo fn coinvolto. I] 17 ottobre 1794 questi venne giustizialo, lasciandoci in una lettera al fratello Giuseppe un documento della sua grandezza morale.
G. Masi ricostruisce Strutture e società in Terra di Bari a fine settecento in un acuto saggio in cui mette a frutto i risultata di ampie ricerche archivistiche condotte negli Archivi di Stato di Bari, Foggia e Napoli, nell'Archivio notarile di Tram, nella Biblioteca archivio provinciale De Gemmi* di Bari, nell'Archivio del Seminario vescovile di Molletta, negli archivi comunali di Giovinazzo e Valenzano e nei fondi della Biblioteca Nazionale di Bari. Egli comincia ad esaminare gli scritti del Galanti sulla Puglia, che colloca opportunamente tra la felice stagione delle posizioni moderate, interamente votate a prospettive autonome di riforme antifeudali e di riordino dell'organismo statale, e la confusa età delle tensioni senza sbocchi e delle insurrezioni popolari . Giudica poi negativamente la situazione determinatasi dopo il 1794 e vi scorge il prevalere dei ceti medi a danno dei meno abbienti. L'analisi minuta ed accurata porta alla logica conclusione della < fondamentale arretratezza delle strutture economico sociali di Puglia e ad una severa critica della sostanziale incapacità della classe diligente locale.
Un lato positivo però è rappresentalo dal fatto che tra il 1799 ed il 1802 vi fu l'affrancazione di beni siti a Valenzano, Carbonara, Ceglie e Montrone da parte di numerosissimi censuari appartenenti al proletariato. Inoltre tutto quanto avvenne nell'ultimo decennio del sec. XVUI può essere considerato di preparazione ai fatti del 1799 che dettero coscienza di classe alla borghesia meridionale in genere , mentre l'alto grado di animazione rivoluzionaria e la forte carica morale dei martiri pugliesi, vittime della controrivoluzione, segnarono l'atto di nascita della regione alla vita moderna .
La crisi economica del Regno di Napoli (e la Terra di Bari 1794-1798) è stata oggetto di studio da parte di L. De Rosa, che inizia dalla crisi dell'ultimo decennio del sec. XVIli. Egli ne segue gli effetti nella politica tributaria, tendente a colmare il deficit verificatosi nel bilancio, a mezzo anche dell'accrescimento del debito pubblico. Ma mito fu inutile e lo sbocco inevitabile della crisi fu una dolorosa inflazione che travagliò le già depauperate popolazioni. D'altro canto la guerra danneggiò le esportazioni, specie di olio pugliese, mentre l'altra derrata che costituiva una delle più importanti voci del commercio della regione, il grano, subì nel 1793 gli effetti di una carestia che costrinse ad importarne dall'estero. Né la produzione agricola pugliese si trovava in condizioni particolarmente prospere. Pertanto le vicende dell'economia provocarono una situazione precaria che ebbe gravi riflessi di carattere sociale.
Il poeta giacobino e martire del 1799 Ignazio Ciaia è stato studiato da M. Sansone (Ignazio Ciaia poeta civile), che ne ha tracciato un profilo in cui tiene conto della formazione e degli scritti poetici del Ciaia.
F. M. De Robertis ha dedicato alcune dense pagine ad un giurista e patriota di Noci (La legislazione repubblicana del 1799 e l'apporto personale di Giuseppe Leonardo Albanese). Il De Robertis mette in evidenza l'apporto personale dell'Albanese alla stesura della legge feudale ed il contrasto col Pagano di cui avversò l'atteggiamento a favore dei feudatari, che la nuova legislazione proponeva di espropriare senza alcun indennizzo.
Un riesame dei problemi relativi al temo: Il 1799 in Terra di Bari è dovuto a T. Pedio, in rapporto agli avvenimenti che ebbero luogo nei vari centri, iniziando dai moti di Ruvo e Barletta, che innalzarono l'albero della libertà il 30 gennaio 1799. Egli critica il comportamento e l'esosità dei comandi francesi, che suscitarono mal-conlento ed ostilità nelle popolazioni tartassate. Ad integrazione del suo studio pubblica un nutrito gruppo di documenti, tratti dall'Archivio di Stato di Bari e dal fondo Bel-trani della Biblioteca archivio provinciale De Gemmi di Bari, dal titolo: Documenti sul 1799 in Terra di Bari.
Un'analisi statistica su La proprietà fondiaria in provincia di Bari al tramonto del secolo XVIII ha curato D. Demarco, studiando i calasti della provincia di Bari, Pan