Rassegna storica del Risorgimento
GHISALBERTI ALBERTO M. BIBLIOTECA PRIVATA
anno
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1971
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pagina
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464
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Libri e periodici
predisposizione tutta particolare ad autorìconoscersi, a seconda delle occasioni e dei monumenti che inaugurava, in auliche figure del passato, con una accentuata preferenza per Giulio Cesare e Ottaviano Augusto, ma senza far torto ad un Cincinnato o ad altri personaggi meno altisonanti della latinità e della storia italiana, come i vari capitani di ventura. Se ad un fatto del genere ri dovesse attribuire un significato di-verso da quello che ci sembra il più ovvio il desiderio di far presa sugli animi più semplici , probabilmente al Mack Smith ai spalancherebbero altri fruttuosi campi di indagine mai prima esplorati ed egli potrebbe fare nuove acoperte sulle orìgini del Fascismo.
GIUSEPPE MONSACRATI
IVAW BORIS, Gli anni di Garibaldi in Sud America, 18S6-1848; Milano, Longanesi, 1970, in 16, pp. 386, con ili. e tav. S.p.
Come ci informa la sopracoperta del volume pubblicato dalla Longanesi, in accurata edizione, Ivan Boris è un italiano che ha viaggiato per il mondo, in Àfrica ed in Sud America e che, adesso, ha fermato i suoi lari nel Venezuela dove si occupa di ricerche storiche sui Paesi dell'America Latina che ha visitato a lungo .
È, pertanto, un autore che ha esperienza dell'ambiente geografico ed umano in cui si svolsero, fra il 1836 ed il 1848, le vicende di Garibaldi combattente, prima, per la libertà e l'indipendenza della Repubblica riograndense e, poi, per la difesa di una repubblica, quella uruguaiana, invasa dalle forze argentine e da quelle uruguaiane guidate dal presidente deposto Manuel Oribe.
Ma il Boris non ha soltanto percorso in lungo ed in largo il teatro delle operazioni belliche del più straordinario emigrante italiano nelle Americhe ma ne ha seguito idealmente il cammino attraverso la bibliografia di maggiore rilievo finora apparsa su queste vicende.
Basta, infatti, scorrere la bibliografia e le note inserite nel volume per convincersene; e le ricerche bibliografiche ci appaiono ben più approfondite di quanto non ai richieda ad opera che, sia per la mole, sia per gli orientamenti, ha un tono divulgativo. Ma è opera che giunge a proposito per l'ampia diffusione che ad essa potrà assicurare una casa editrice ben nota e perché potrà ovviare alle gravi, pesanti inesattezze e difetti di valutazione che si riscontrano, per il periodo latinoamericano di Garibaldi, in opere di vasta diffusione edite in questi ultimi anni.
Per la spedizione corsara del 1837-1838 l'A. ha esaminato, ad es., attentamente la documentazione fornita da chi scrive nel suo Giuseppe Garibaldi corsaro riograndense edito nel 1964 dall'Istituto per la storia del Risorgimento italiano nonché le opere più recenti sul tema, da quella del ViUanueva (Garibaldi en Entre Rios, Buenos Aires, 1958) a quelle del Gradenigo (Garibaldi in America) e del Rama (Garibaldi y si Uruguay), edite a Montevideo nel 1968.
Il Boris è autore diligente ed attento e scrive in stile piano ed alieno dall'enfasi e dalla retorica tanto care a molti biografi di Garibaldi; egli racconta con periodare rapido e giornalistico, materiato di cose, seguendo la traccia narrativa delle Memorie dello stesso Garibaldi che costituiscono guida indispensabile specialmente nell'esame delle vicende brasiliane tuttora non sufficientemente chiarite e documentate, non essendo stati, fra l'altro, esplorati gli archivi ed esaminata compiutamente la stampa
del tempo.
È grande merito deU'A. l'avere esaminalo le collezioni di alcuni giornali rio* grandiniti (O Mensugeiro-, O Americano, Estratto do Sul) ed, in modo speciale, U bisettimanale di Luigi Rossetti O Povo, di cui recentemente è stala acquisita una copia microfilmata alle collezioni dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano. La raccolta del giornale di Luigi Rossetti, che segui fino allo morte le sorti della guerra trasferendosi con le truppe ribelli, è fondamentale por la conoscenza della partecipa-ione di Garibaldi alla lotta riograndense (1838-1841) e completa la documentazione sul periodo fornitaci da testi di cui il Boris e a conoscenza: le opere di Lindolfo
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