Rassegna storica del Risorgimento

GHISALBERTI ALBERTO M. BIBLIOTECA PRIVATA
anno <1971>   pagina <465>
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Libri e periodici 465
Collor (Garibaldi e a Guerra dos Ferrapos, Rio de Janeiro, 1938), di Alfredo Varela (Bistorta da Grande Revoluto, Porto Alegre, 1939) e i volumi 29, 30 e 31 delle Publicagòes do Arguivo Nacional. di Rio de Janeiro.
Mi sia consentito, adesso, di correggere alcuni errori di informazione e di valu­tazione in cui FA. è incorso.
Trattando della spedizione lungo il Rio Parane (la cosi delta spedizione < suicida del 1842) il Boris scrive che, nella battaglia del Cerrito del 25 luglio, Garibaldi dovette contrastare il fuoco delle batterie argentine appostate su entrambe le sponde. Come apprendiamo dalle Memorie di Garibaldi e dal rapporto del comandante argentino Pedro Ramo, del 27 luglio, la battaglia, ebbe luogo il giorno 26 e la batteria di can­noni era una sola e collocata su un'altura dominante la sponda sinistra del Parano. In quell'occasione furono catturati tre legni che si erano rifugiati sotto la protezione dei cannoni argentini (la balandra Mercedes, la sumaca Uruguay e la goletta Mario, Luisa) mentre le altre navi cui si riferisce il Boris (il brigantino goletta Joven Esteban, le golette Bèlla Margarita e non Margarita e Santa Ana) furono catturate il 29 (e non il 30 luglio) nei pressi di Hernandarias, ma senza combattimento. L'A. scrive, invece, che, nello scontro die ne era derivato, erano morti il tenente Diaz di Gibil­terra ed il tenente Vallerga di Loano. Quest'ultimo, invece, era morto prima, in uno dei combattimenti parziali che si svolgevano sulle rive durante gli sbarchi fulmi­nei intesi a rifornire gli equipaggi di viveri freschi.
Nella p. 205, poi, PA. cita Felice Origoni fra i promotori della costituzione della < Legione Italiana di Montevideo: (1843). Deve leggerei, invece. Pasquale Frugoni. Soltanto più tardi il mazziniano Origoni entrerà a far parte della formazione italiana. Maggiore rilievo acquista, invece, la valutazione che è fatta della consistenza delle forze della Legione che parteciparono alla spedizione sul Rio Uruguay (1845-1846) attraverso gli elenchi nominativi tratti dal Pereda (Los extranjeros en Ut Guerra Grande, Montevideo, 1904) che comprendono 301 nominativi degli uomini dello Stato Maggiore, della Compagnia Cacciatori e d'elle Compagnie I, li e DX L'A. non si è reso conto della scarsa attendibilità di questi elenchi tratti da quelli pubblicati parecchi anni prima sul quotidiano bonairense La Patria (17 giugno 1882) dal medico della Legione dolt. Adolfo Deroseaux. A questi elenchi che comprendevano circa 200 uomini, il Pereda, infatti, aveva aggiunto numerosi altri nominativi raccolti oralmente dai superstiti.
Dall'esame degli elenchi della Expedición del Uruguay-anos 1845 y 1846, sol­tanto in parte pubblicati da chi scrìve, che si conservano presso lo Archivo General de la Nadón di Montevideo il numero dei legionari si avvicina a quello dato da Garibaldi nelle Memorie, in cui leggiamo che la truppa di sbarco della spedizione era costituita da circa 200 uomini della Legione. Alla battaglia di Sant'Antonio, invece (8 febbraio 1846), parteciparono 186 combattenti fra cui numerosi uruguaiani.
Come avviene per tutti gii eventi gloriosi (e, comunque, per quelli dalla cui partecipazione ci si attende fama ed onori) il numero crebbe a dismisura. Ma è oppor­tuno riportarlo alle sue vere dimensioni.
l'ielle ppi 308-326, il Boris pubblica, traendolo da L. M. Torterolo (La Legión Italiana en el Uruguay. Sùuesis histórica, Montevideo, 1923) gli elenchi degli uomini della Legione, tratti dall'A riiiivìo dello Stato Maggiore dell'Esercito, che si riferiscono al periodo 16 marzo 1846*30 agosto 1849. L'elenco relativo ni periodo 16 marzo-15 aprile 1847 comprende 515 ufficiali e legionari.
Di notevole interesse è, poi, l'Appendice III, in cui FA. sulla traccia delle notizie raccolte da varia fonte e particolarmente dai contributi di E. Loevinson (Giuseppe Garibaldi e la tua Legione nello Stato romano, Roma, 1902-1907), G. Guerzoui (Gari baldi, Firenze, 1882), A. I. Garibaldi (Garibaldi en America, Montevideo, 1930), S. E. Pereda (Los extranjeros en la Guerra Grande, oli.), S. Candido (Presenta d'Italia in Uruguay e Los Ualianos en America del Sur y el Resurgimiento , Montevideo, 1962 e 1966), F. Sardegna (Garibaldi in Lombardia, 1848, Milano, 1944), etc. delinca il profilo biografico di 4-7 compagni he seguirono sicuramente Garibaldi, nell'aprile
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