Rassegna storica del Risorgimento

GHISALBERTI ALBERTO M. BIBLIOTECA PRIVATA
anno <1971>   pagina <466>
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*66 1 Libri periodici
del 1848, in Italia a bordo del brigantino Speranza, indicando nitri 5 nomi di com­pagni probabili. In tutto 52 su 63 legionari.
Mancano, ancora, parecchi nomi per compiei a re il numero dei membri della spe­dizione, tra gli altri quello di Giuliano Casus (che traiamo da un elenco pubblicato dal Cavaciordii'i. di Luigi De Agostini, che ero stato al seguito di Garibaldi nella cosiddetta spedinone suicida del 1842, di Tommaso Parodi (da non confondere con Lorenzo che viaggiò pure a bordo dello Speranza)., nonché di Vincenzo Grillo e di Francesco Perera che traiamo da un elenco redatto da Mino Milani, desunto anche dalle carte del generale Gaetano Sacchi I anche lai tornato in Italia con Garibaldi), e di tale Zapetto non meglio identificato che è incluso in un memoriale di Angelo Figurina di cui chi scrive si è occupalo anche nei saggi sopra indicati. Il Boris include, inoltre, ai numeri 13 e 27 del suo elenco Emanuele Cavalieri e Manuel de Corrientes che sono la atessa persona.
Ma sui compagni che seguirono Garibaldi in Italia non mi dilungo trattandosi, fra Poltro, di tema su cui chi scrive spera di apportare presto un suo contributo attraverso una ricerca in corso da anni che si avvantaggerà, anche, della nuova docu­mentazione apportata dal Boris.
L'opera di detto autore appare in un periodo in cut si manifesta in Italia ed all'estero un rinnovato interesse per la figura di Garibaldi combattente in America: questo interesse, sul piano degli studi e delle ricerche nonché su quello divulgativo, apporterà presto nuovi frutti attraverso tre iniziative in corso di avanzato sviluppo : hi imminente pubblicazione del 1" volume della nuova Edizione nazionale degli scritti di Garibaldi che raccoglie, per il periodo 27 gennaio 1836-marzo 1848, 319 lettere quasi tutte del periodo latinoamericano e la pubblicazione, nelle edizioni del Centro di Ricerca per l'America Latina del C.N.R., di Firenze, a cura di chi scrive, di un volume sul primo periodo della permanenza di Garibaldi in Montevidec e sulla spe­dizione suicida del Parami (1841-1842), che fa conoscere, fra l'altro, 46 documenti, la maggior parte dei quali inediti. L'ultima iniziativa, che porterà il Garibaldi suda­mericano all'attenzione del gran pubblico si riferisce ad un telefilmato in 6 episodi della RAI-TV italiana che, in una coproduzione italo-franco-tedesca che sarà realiz­zala in Sud America ed in Italia con la regia di Franco Rossi, presenterà la figura di Garibaldi nella sua azione in Brasile, Argentina e, particolarmente, in Uruguay.
Liberata dai miti e dalle leggende, la figura di Garibaldi mantiene, nonostante la imprevidente contestazione di certi ambienti, il sno fascino e la sua popolarità.
L'opera di Ivan Boris è particolarmente apprezzata in quanto ci offre di questo grande personaggio dell'800 un volto veridico ed umano.
SALVATORE CANDIDO
CABLO PISACANE-GJUSEPPE LA MASA, La guerra del 1848-49 in Italia, a cura di SALVATORE SECHI; Napoli, Casa Editrice Fulvio Rossi, 1969, in 8, pp. 593. L. 7.000.
Il presente volume rientra nel quadro di una recente iniziativa dell'editore Rossi, di Napoli : una collana di Classici della cultura italiana , curata da Mario Dal Pra, Alberto Del Monte, Guido Quazza, Maurizio Vitale, e divisa in quattro distinte se­zioni: letteraria, storica, filosofica, politica. Ed è appunto nella sezione storica, diretta dal Quazza, che rivedono la luce, l'uno accanto all'altro, un classico della letteratura risorgimentale, come la Guerra combattuta in Italia negli anni 1848-4 di Pisaeane, ed il quasi dimenticato saggio del La Masa, Della guerra insurrezionale in Italia tendente a conquistare la nazionalità.
La Guerra combattuta in Italia, pubblicata a Genova nel 1851, costituì, com'è ben noto, il battesimo politico-letterario del patriota napoletano, già capo di stato maggiore dell'esercito della Repubblica Romana nel 1849. Opera di carattere prevalen­temente militare, che si muove tanto sul piano descrittivo, quanto su quello del ripensa­mento critico della strategia bellica adottata nel 184849 sui vari fronti della prima guerra d'indipendenza, essa rappresenta una delle più efficaci e dettagliate ricostru­zioni delle campagne di quel biennio, si da farsi leggere ancora oggi con interesse