Rassegna storica del Risorgimento
GHISALBERTI ALBERTO M. BIBLIOTECA PRIVATA
anno
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1971
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pagina
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475
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Libri e periodici 475
banca della colonia americana a Firenze. Un propaganditela d'eccezione era etato il Gavazzi e la sua presenza in quella Chiesa caratterizzava politicamente anche i suoi ade* venti per lo più orientati a sinistra. Chiesa, dunque, della tradizione garibaldina e Chiesa della futura rivoluzione italiana, religiosa e sociale. Sono aiutati dal banchiere Haskard della Chiesa di Scozia a Firenze, sperano nell'aiuto di Crispi, si commuovono per le persecuzioni degli Ebrei in Russia, alla luce delle profezie bibliche. Ma la politica bellicosa di Crispi li delude, non meno degli approcci con la Santa Sede in vista di un Concordato nel 1887. Tentano per sopravvivere un modus vivendi con la Chiesa Valdese, ma quei tradizionalisti montanari non tollerano teste calde del genere del Gavazzi e compagni, mostrandosi piuttosto inclini alla polìtica del carciofo, né vogliono mutare denominazione o fisionomia'. Se passiamo alle cifre non sono gran che in senso assoluto : nel 1887 la Chiesa aveva una trentina di operai tra pasLorì, maestri, etc con 1700 membri effettivi. Ma bisogna pensare che dove, come a Bassignana in Piemonte, sì ottenevano buoni risultati;, in un paese di 3500 abitanti si contavano un centinaio di adesioni nel 1881, si trattava di piccoli proprietari o di lavoratori semi indipendenti, perché gli altri non potevano aderire per non essere licenziati, data la connivenza tra padroni e clero cattolico, l'antica consorteria insomma sempre dominante. Alle conferenze si trovavano uditori a centinaia, ma poi prevaleva la paura o l'indifferenza, che in Italia si tendeva più che altro all'anticlericalismo patriottico e massonico che al pietismo. Ritroviamo tra i pastori illustri pa-tnotti che, come Salvatore Ferretti e Luigi De Sancds, avevano costituito per tre lustri quella Chiesa degli Esuli a Londra le coi vicende sono state illustrate anni or sono da Valdo Vinay e dallo stesso Spini. Se a Firenze la Chiesa fioriva nel solco della tradizione aperta dal Guicciardini, anche a Milano grazie all'opera' del Lagomarsino si ebbe una notevole comunità, mentre a Roma il Gavazzi e Francesco Sciamili instauravano rapporti stretti con la Fratellanza Artigiana, mossa che provocava le proteste dei conservatori Valdesi, come il Ribelli. Assai contrastata la penetrazione nel Veneto cattolico, sebbene spinta fino all'Udinese, dove trovano l'aiuto degli Sloveni grazie al Vogrig, ex prete cattolico-liberale redattore dell'Esamiwifore friulano. Ma gli Evangelici costituiscono un pericolo per l'ordine pubblico e sono perseguitati dal terrorismo clericale in Lombardia non meno che nell'ex regnò Borbonico. Né l'appoggio della Sinistra al potere né la simpatia di Crispi o della Massoneria valeva a difenderli dalle persecuzioni spicciole nelle campagne o sui luoghi di lavoro. L'interesse poi per le questioni teologiche non era mai stato grande negli Italiani d'ogni ceto e le masse popolari, alle soglie del '900, erano se mai disposte a battersi per la causa della giustizia sociale piuttosto che per l'Evangelismo o la libertà religiosa:' gli etessi pastori d'origine garibaldina o mazziniana ora si votavano come il Pantaleo in Valsesia alla causa socialista.
MARCELLA DEAMBHOSIS
ARTURO CARLO JKIWOLO, Crispi, nuova edizione aggiornata (Quaderni di storia ditetti da Giovanni Spadolini); Firenze, Le Mounier, 1970, in 8, pp. 167. L. 2.500.
La ristampa di queste pagine,.a quasi mezzo secolo di distanza dalla loro.prima pubblicazione, è ben più che un affettuoso atto di omaggio* da parte del direttore dell'indovinata collima in cui rivedono la luca, nei confronti di un grande maestro. Malgrado 11 passar del tempo, e la dovizia di studi risorgimentali durante gli ultimi ciTiqunfaiirii, il libretto di Jemola ha infatti perduto ben poco, o nulla, della sua incisiva freschezza e della sua originalità. Ciò anche grazie al fatto che si tratta, com'è noto, non di nna biografia vera e propria, ma di un felicissimo profilo , che fa toccare con mano che cosa si possa e sì debba intendere per EHebnis diltheyana.