Rassegna storica del Risorgimento

GHISALBERTI ALBERTO M. BIBLIOTECA PRIVATA
anno <1971>   pagina <482>
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Libri e periodici
ogni involuzione in senso autoritario produce un riesame dello sviluppo storico che ha portato a quella crisi: è accaduto per il Fascismo, è accaduto per il Nazismo, età accadendo proprio in questi anni anche negli Stati Uniti delle amministrazioni Johnson e Nixon.
11 tentativo revisionistico è in pratica anche alle origini del libro di cui si paria, una antologia, curata dalTitalo-americano A. William Salomone, di scritti di' autori vari sul post-Risorgimento e sul Fascismo. Diremo sabito che la scelta dei contributi, tutti già pubblicati, e accurata e in genere cerca di presentare lo stesso problema da angolature diverse e con l'ausilio di nomi di gran classe, quali quelli di Chabod, Croce, Volpe, Salvemini, Jemolo, Gramsci, Valeri per l'Italia, o di Stuart Hughes, l'immancabile Mack Smith, Grew, Megaro, lo stesso Salomone per l'am­biente anglo-americano. Nata per informare sulla questione il pubblico americano, l'antologia seefcs, among other thingbe, to provide some materials which may aid the attentive reader in formula ting an appraisal of his own, based on a variety of evidence and a diversity of approaches to the problem of the ori gius, nature, and meaning of Fascism seen against the perspective of Italian history sinec the Risorgi­mento * (pp. XX-XXI). Queste le intenzioni del curatore. Ma si può davvero dire che li libro riesca ad aiutare l'eventuale lettore a formulare un giudizio sul problema preso in considerazione? Non ci sembra. C'è un grave difetto di fondo che ci spinge a questa conclusione: prima dì tutto crediamo che un lettore poco informato, più che delle origini del Fascismo possa essere messo al corrente, attraverso la selezione che gli viene offerta, dell'infuocato dibattito e delle varie interpretazioni provocate a botta calda da quel fatto storico; in secondo luogo, e come conseguenza del primo punto c'è uno squilibrio notevole, troppo sensibile, tra i contributi polemici, di Croce come di Salvemini o di Volpe, portati da uomini coinvolti di persona dall'av­vento del Fascismo e quindi umanamente comprensibili ma storicamente troppo pas­sionali, e una effettiva documentazione sugli anni che precedono la nascita della dittatura. Non si possono ignorare al giorno d'oggi i lavori più approfonditi di un De Felice o un Catalano o un Veneruso o un Seton-Watson, per fare i primi nomi che ci vengono alla mente, che superano queste posizioni polemiche e passano dalla interpretazione immediata alla ricostruzione; se invece si continua a dare risalto alle interpretazioni dei contemporanei, che non hanno altra giustificazione se non negli anni e nelle esperienze che le videro nascere, si rischia di fare opera fine a se stessa con un valore unicamente documentario e non si porta alcun contributo ad una ricerca orientata con criteri più. validi. Ma forse questa è anche l'opinione del Salo­mone che non a caso chiude l'antologia con le parole di Nino Valeri contenenti l'in* yito a lasciare al passato le polemiche e a storicizzare gli ultimi eventi con la dovuta serenità d'animo.
Un'ultima osservazione sul revisionismo del Risorgimento: nel saggio che apre il volume, The hisioricul problem of the Risorgimento, il Salomone distingue due tipi di revisionismo, quello gramsciano e quello basato su Italian and non-I tal ina radicai democratic and "social" Catholic approaches a conclusione dell'analisi di questo secondo tipo di revisionismo il Salomone scrive: Bui from the bedrock of ita eelf-conscious purposes the idea and the reality of the Risorgimento as a struggle for freedom, however reatrfctively on purely theoretical bases il may be interpreted, cannot be exduded a priori (p. 20). È una osservazione che, por quanto prudenziale, dovrebbe essere collocata lì pour cause, come a richiamare radicali e cattolici alla presa di coscienza di un principio inconfutabile, e ci trova pienamente d'accordo.
Lo stesso volume con identico formato, ma in edizione rilegata, è stato pubblicato nel 1971 in Gran Bretagna dalla David Charles di Newton Abbot (Devon) e posto in vendita al prezzo di . 3.75.
GIUSEPPE MONSACBATI