Rassegna storica del Risorgimento
GHISALBERTI ALBERTO M. BIBLIOTECA PRIVATA
anno
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1971
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Notiziario
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noto religioso conforme alla sua personalità. Discussione vivace, in cui è intervenuto più volte il presidente della seduta Jemolo e poi GhisalberLi, Macchia, Galasso ecc. Vivacissime poi nel pomerìggio le discussioni intorno alle dotte e acute relazioni di Giuseppe Galasso (I federalisti : Cattaneo, Ferrari, Montanelli) e di Luigi Lotti (L'idea repubblicana fino al 1882) sotto la presidenza di Franco Venturi: Valseceli!, TJUrìch, Emilia Morelli, Glùsaiherti, Artom hanno dibattuto con calore i diversi problemi posti dai relatori.
Tutti attendevano con ansiosa gioia (sempre beninteso a sfondo scientifico) la gita a Castel del Piano, ma la mattina del 1 giugno, ahimé, il tempo era grìgio e alle 8,30, alla partenza cominciava a piovigginare. Il pullmann e il relativo corteo di auto private si sono avviati sotto una pioggia sempre più fitta, avvolti in una malinconica cortina di nebbia. La gente diceva: " Deve essere tanto bello qui, però... ". Però non si vedeva... diciamo un bel nulla. Comunque se non è mancato il freddo non è neppur mancata l'allegria, ravvivala, all'arrivo, dal consueto assalto al caffè, alle bevande calde e ai confortevoli panini.
Poi, seduta* nella quale Guglielmo Macchia (che aveva fatto generoso dono, ai congressisti per la " Domus Mazziniana " di un fascicolo del Bollettino uscito in questi giorni) ha parlato dell'irredentisto. Presiedeva Artom che ha avvertito gli ascoltatori che Macchia aveva ricevuto l'incarico poco prima: una certa indulgenza per lui sarebbe stata d'obbligo. Ma non ce n'era proprio bisogno, perché Macchia si è dimostrato ferratissimo e la sua relazione non è stata solo ricca di dottrina ma appassionante. L'argomento in verità toccava un po' piò da vicino diversi presenti sempre per quelle antipatiche ragioni di cronologia. Dopo un'interessante comunicazione della prof. Pontecorvo, si è aperta la discussione. Sestan, Agazzi, Scirocco, Ghisalbertì sono in* tervenuti, poi si è chiusa la seduta per consentire ai congressisti di recarsi in casa Im-berciadori.
Già perché bisogna sapere che il nostro sodo e consigliere Ildebrando Imbercia dori è di Castel del Piano e a questa incursione in massa della Società nel suo paese ci teneva moltissimo: l'aveva preparata con amore, attesa con ansia e aveva deciso di offrire non solo un ricevimento a casa sua, ma a tutti i congressisti un volume fresco fresco di tipografia, contenente alcuni scritti suoi sull'Amiata e la sua storia. Quella mattina, a veder la pioggia che veniva giù senza sosta, si sarebbe strappato i capelli; e lui, per fortuna, ne ha parecchi. Ma si è ripreso, si è convinto che se pioveva nessuno, proprio nessuno gliene avrebbe fatto colpa e ha salutato gli intervenuti con parole com mosse, meglio, col cuore in mano e poi li ha accolti in casa con tanta-affettuosa cordialità da far pensare che fosse più lieto lui di riceverli che gli altri di invadere la sua abitazione e di approfittare di tanta bontà.
Dopo il pranzo, pantagruelico, offerto dalle autorità del luogo, ricche di umano calore e di simpatia, si è dovuto rinunziare col più vivo rammarico all'Amiata e riprendere la via di Principina, dove tempo dispettoso! si è trovato il sole. Però, anche con la pioggia, hi gita era stata magnifica.
La mattina dopo seduta di chiusura: Salvo Mastellone ha parlato della <repubblica come ideologia e come struttura. Gli accenti polemici posti nella relazione hanno sollevato una discussione vivacissima, ricca di contrastanti giudizi, alla quale hanno partecipato, Ghisalbertì, Romeo, Francovicb, Galasso, Passerin, Morelli, Jemolo, TJllrich e il presidente della seduta Sestan.
Chiusa la discussione, dopo le parole di saluto del presidente Artom, ì congressisti, si sono affrettati a partire dopo un ultimo cordiale pasto in comune.
In disparte il presidente e il segretario si davano affettuose, reciproche manate sulle spalle; i loro occhi scintillavano di soddisfazione. Poveretti, non avevan ragione di esser contenti? Era andato tatto bene! .
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ROMA. ACCADEMIA DI ROMANIA. - L'Accademia ba ricordato il centenario della nascita di Nicola Iorga con una conferenza di Serban Cioculescu il 28 maggio