Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA STORIA COSTITUZIONALE 1876-1919
anno <1971>   pagina <503>
immagine non disponibile

FONTI E MEMORIE
APPUNTI PER UNA STORIA COSTITUZIONALE DELL'ITALIA LIBERALE
Le monarchie settecentesche ove più forte, per la presenza di un ceto intellettualmente capace ed economicamente operoso, era la consapevolezza delie- finalità istituzionali dello Stato, contribuirono indirettamente, per una sorta di eterogenesi dei fini, alla genesi ed alla diffusione dell'idea costi­tuzionale. Favorendo, infatti, l'aspirazione propria della borghesia alla statizzazione del diritto, premessa alla sua certezza ed alla sua sistemazione organica da realizzarsi con la codificazione, alimentarono anche la tendenza alla ricerca di una garanzia normativa contro ogni arbitrio; finirono, quindi, col provocare, contro gli schemi assolutistici ed autoritari dominanti la scena del diritto pubblico, quella stessa reazione che si era manifestata con­tro le tendenze particolaristiche e pluralistiche dominanti la scena del diritto privato. *) Se in questo campo la tendenza alla redazione per iscritto della norma aveva il significato di limitare e demolire il privilegio, sentito ormai come assurdo ed iniquo, di ceti, gruppi ed individui prosperanti in quella sorta di particolarismo giuridico che dominava l'antico regime, nel settore pubblicistico, o se preferiamo, sul terreno più dichiaratamente politico, la legge scritta, concessa dal potere o a questo strappata, aveva il valore di determinare la sua autolimitazione o la sua 'limitazione e, quindi, di ridurne fortemente il peso nella vita nazionale. Essa, infatti, assumeva la finalità di vincolare nell'esercizio del potere politico la stessa monarchia in misura ben più forte di quanto non l'avessero vincolata le generiche affermazioni giu-snaturalistiche dei filosofi o le vaghe e non mai definite lois fondamentales dei giuristi. 2) E se l'idea del codice di diritto privato si poneva, oltre che come la razionalizzazione e la sistemazione di quel diritto, soprattutto come garanzia del potere della borghesia esercitato in misura sempre maggiore nella vita sociale, la nozione di costituzione scritta, come codice del diritto pub-
i) Sol problema della codificazione in generale non mancano adesso i saggi: cfn, oltre a M. VIOHA, Consolidazioni e codificazioni, Bologna, s.d.j V. PIANO MOIITAHI, v. Codice: premessa storica, in Enciclopedia del diritto, voi. VII; G. TARELLO, Le ideologie della codificazione: voi. I, disp. univ., Genova, 1968-1969; J. P. ARNAHD, Lea origines doctrinalea du Code civil francata, Parigi, 1969.
2} Sulla teoria delle leggi fondamentali vedi sempre A. LEM A IRE, Lea lois fonda-mentale* de la monarchie francaise a7après tea théoiiena de VAncien Regime, Parigi, 1907; J. ELI.UI-Ì Jiistoire dea institutions, t. II, p. I, Inatituliona fronquises du Moyen age à 1789, Parigi, 1956, pp. 423 sgg.; M. DUVEHGKR, Droit canatitutionnel et institu­tions politiques, Parigi, 1955, p. 400.