Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA STORIA COSTITUZIONALE 1876-1919
anno <1971>   pagina <505>
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Per una storia costituzionale
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a giuridica del primo. Diverso, invece, è apparso per lungo tempo l'al-teggiamento della cultura storica e giurìdica italiana di fronte al pro­blema della genesi del costituzionalismo nazionale, che si rivelava, peraltro, strettamente connesso con quello d'oltr'Alpe. Evidentemente la novità dei caratteri dell'ordinamento statuale italiano, mancante di vere -tradizioni sul piano della continuità istituzionale, ha rappresentato per lungo tempo una remora notevole all'approfondimento storiografico delle strutture po­litiche sviluppatesi in Italia nel corso del Risorgimento e del post-risorgi­mento. Ad una scienza giuridica dominata da esigenze formaEsticlie che con­cepiva ogni nesso ed ogni collegamento tra passato e presente a fini domina­tici e pratici, poche sollecitazioni potevano venire da un mondo stòrico nei confronti del quale l'esperienza statutaria subalpina prima, italiana poi, si era posta come soluzione di continuità. Pertanto la mancanza di tradizioni storiche non solo per quanto riguardava l'esistenza dello Stato stesso, ma anche per ciò che concerneva la sua costituzione politica rendeva più forte tale remora, segnalata persino da un pubblicista non del tutto insensibile ai problemi storici, come l'Orlando, quasi a giustificare l'assenza e l'inu­tilità di studi sulle istituzioni pubbliche del periodo risorgimentale.* ì Pro­babilmente la carenza di una completa ricostruzione storico-costituzionale delle vicende in questione derivava anche dalla visione, del tutto unilaterale, che traendo dalla interpretazione sabauda della storia d'Italia ogni fatto che ne accompagnasse il recente sviluppo civile ed il progresso politico, datava appunto dal 1848, anno della concessione dello statuto ad opera di re Carlo Alberto, l'inizio della storia costituzionale. Schema questo che fu proprio dell'Arangio Ruiz, il quale a cinquantanni da quella data e nel pieno della prima crisi del costituzionalismo statutario, redasse quella Storia costitu­zionale del Regno d'Italia destinata, malgrado le non poche mende derivanti dal suo carattere restrittivamente politico-parlamentare, a rimanere l'unico scritto d'insieme sull'argomento. > Ma il vieto schema formalistico che fondava ogni discorso sullo Stato italiano e sulla sua costituzione, e che trovava la sua ragion d'essere nelle ipotesi di lavoro di giuristi necessaria­mente legati alla realtà positiva, veniva con l'opera dell'Arangio Ruiz ad avere una certa base storiografica che alimentava la tradizione dello statua-lismo dinastico Contro questo vanamente aveva reagito lo Zanichelli, pochi anni prima, quando aveva rievocato il fondamento storico del sistema rap­presentativo italiano le cui origini andavano ricercate ben oltre quel dies a quo rappresentato dalla concessione dello statuto, e che tagliava fuori
1) V. E. ORLANDO, PrmeipU di diritto costituzionale, V ediz., Firenze, 1920,
pp. 50*51.
2) V. ARANCIO RUIZ, Storia costìtusì anale del Rogna d'India (1848-1898)', Firenze,
1898.