Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA STORIA COSTITUZIONALE 1876-1919
anno <1971>   pagina <506>
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Carlo Ghwalberti
dalla stona dolio istituzioni poliliche nazionali, fatta iniziare arbitrariamente noi 1848, le costituzioni giacobine, gli statuti dei regni napoleonici, la costituzione siciliana del 1812, quelle napoletana e piemontese del 1820-21 e gli altri tentativi variamente testimoni ariti la vocazione del liberalismo na­zionale al costituzionalismo. *' In realtà dal tempo dello Zanichelli in poi non avrebbe potuto concepirsi più la trama di una storia costituzionale italiana che ignorasse le diverse esperienze susseguitesi alla crisi dell'Antico re­gime. E se non fosse stato per la sopravvenuta prevalenza di interessi for­malistici e dogmatici, connessi all'influenza di una certa dottrina tedesca sulla cultura giuridica italiana, questa tendenza, coltivata anche dal Palma, dal Sabini e dal più giovane Romano, avrebbe potuto dare qualche frutto,2)
Vero è, però, che la vicenda di una serie di esperienze costituzionali di scarso rilievo o fallite, o l'elencazione di tutti i tentativi statutari svoltisi nei molteplici ordinamenti della penisola ed in ambienti politici diversi per tradizione e cultura non possono offrire da sole quel serio fondamento ad un discorso storico che più volte si è auspicato. Fondamento ohe invece appare presente nelle storie delle istituzioni politiche ed in quelle costitu­zionali straniere ove la continuità statuale e l'unità del regime si impongono per la loro evidenza. Stato e costituzione, infatti, sono abitualmente gli ele­menti formali sui quali si fondano l'indagine storico-istituzionale e quella giuridico-pubblicistica. Ma al fine di comprendere le origini costituzionali dell'Italia moderna si deve necessariamente prescindere da questi due ele­menti, per risalire alla crisi dell'antico regime. Un diverso e più logico criterio capace di abbracciare le vicende settecentesche e che necessaria­mente prescinde dal considerare valori assoluti della nostra storia costitu­zionale lo Stato nato nel 1861 e lo statuto albertino, come qualsiasi altro testo, è quello che -guarda alle idee fondamentali che l'hanno ispirata e do­minata nel suo svolgimento più che secolare. Appare chiaro in questo modo che Stato e costituzione sono concetti che ancor prima dell'Unità e della concessione dello statuto hanno avuto una vasta elaborazione nella pubbli­cistica italiana che ha talvolta precorso, tal ni Ira, forse più spesso, accompa-
1) D. ZANICHELLI, Sullo svolgimento del sistema rappresentativo in Italia, prele­zione al corso di diritto costituzionale nella R. università di Siena: 30 novembre 1893, in Studi Senesi, voi. X, poi ripubblicato in. Sludi di Storia costituzionale e politica), Bologna, 1900, pp. S *gg.
3) L. PALMA, l tentativi di nuove costituzioni in Italia, in La nuova antologia, voL 120, 1891 (dello iteMO autore interessante era anche lo stadio Balle origini del costitazfonflliBmo : Il diritto costituzionale negli ultimi cento anni, Roma, 1882); D, SABINI, t primi esperimenti costituzionali in Italia (1797-1815), Torino, 1911; e S. ROMANO, Le prime carte costituzionali, in Annuario dello. li. università di Modena, Modena, 1906-1907.