Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA STORIA COSTITUZIONALE 1876-1919
anno <1971>   pagina <509>
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Per una storia costituzionale
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saldate definitivamente le componenti diverse tuttora sussistenti nel pro­prio ambilo, assumeva per opera della propria burocrazia e della propria magistratura veste pienamente istituzionale, ponendosi oltre la stessa per­sona del detentore del potere politico.J) La rivoluzione giacobina e la successiva dominazione napoleonica, se caratterizzarono la sovranità per il suo contenuto popolare e nazionale, saldarono intimamente nelle coscienze lo Stato alla sua costituzione, anticipando in questo modo quel tipo di valu­tazione intrinseca del potere, quel elaterio discretivo dei regimi politici che accompagnerà la storia del liberalismo risorgimentale. La costruzione dello Stato moderno, già avviata dalle monarchie più efficienti dell'antico re­gime nel proprio ambito, si compiva negli ordinamenti napoleonici in quel modo unitario, accentrato ed omogeneo per garantire efficienza e funzionalità ad una società civile destinata ad un grande balzo in avanti. Il rimpianto postumo per il caotico pluralismo delle senescenti strutture politiche di certi Stati oligarchico-repubblicani della penisola, che sottrattisi al moto rifor­matore settecentesco, avevano mantenuto l'antica loro costituzione medievale, e che erano stati felicemente spazzali via dalla grande rivoluzione, masche­rerà nella pubblicistica dell'età successiva un tendenziale conservatorismo ed una profonda avversione al modo in cui si veniva svolgendo sul piano istituzionale il processo risorgimentale. E ciò perché l'Ottocento liberale fu in Italia necessariamente statualista, riportandosi dalla cultura e dalla politica allo Stato, concepito nel suo fondamento popolare e nazionale, ogni momento della vita pubblica, ogni aspetto rivelato dalla società civile nella sua organizzazione istituzionale. Il potenziamento di una visuale e di una mentalità accentratrice fu, senza dubbio, il risultato ed al tempo stesso, forse, la premessa di ciò non potendosi tanto facilmente distinguere se la nascita dello Stato accentrato sia stata la causa determinante lo sviluppo ulteriore della vocazione all'accentramento nella classe politica e nella parte più avanzata del ceto intellettuale, o se questa vocazione, già esistente ai tempi dell'antico regime, sia stata determinante per la genesi di un certo tipo di strutture.2) Comunque, in Italia -la teorizzazione dell'accentramento am­ministrativo come modo di essere dello Stato ricevette un impulso fonda­mentale da quel Giandomenico Komagnosi che. col volume Della costitu­zione di una monarchia nazionale rappresentativa, si era rivelato uno dei maggiori assertori della soluzione costituzionale. "' Da allora lo sviluppo del
i) G. ASTUTI, La formazione detto Stato moderno in Italia, eliz. litografala, voi. I, Torino, 1957, nuova ctJiz., 1966.
3) Accenni al più recenti studi ra piti problemi in C. OHISALBEUTI, Sulla far-maxione detto Stato moderno in Italia, in Clio, otL-dic. 1967, pp. 467 gg.
*) G D. ROMACNOSI, Della costituzione di una monarchia nazionale rappresentativa (La scienza delle costituzioni), ediz. ASTUTI, Ruma, 1937, voli. 2.