Rassegna storica del Risorgimento
ITALIA STORIA COSTITUZIONALE 1876-1919
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1971
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Per una storia costituzionale
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rósola, negandosi a 'tale atto ogni diverso valore e contestandosi ogni interpretazione che, deviando da quella libcral-moderata, tendesse a trasformarlo in una manifestazione di potere costituente. Era difficilmente concepibile ohe, nell'ortodossia statutaria, si accettasse, soprattutto dopo ài ricordo della pesante esperienza del '48 e della problematica situazione affrontata allora per l'annessione delia Lombardia, l'idea di una simile interpretazione dei plebisciti, persino estranea alla medesima interpretazione evolutiva della carta concessa da Carlo Alberto e sicuramente lesiva del prestigio di quel Parlamento esaltato dall'opinione liberale come il fulcro della sovranità nazionale. *)
Vero è, però, che la logica della rivoluzione nazionale e liberale spinse per la crudezza dell'opposizione politica austriacante, clericale, granducale e borbonica, sempre e dovunque reazionaria e conservatrice, la monarchia, il governo subalpino, il partito moderato a superare talvolta gli stessi schemi giuridici-statutari accettando procedimenti e modi di agire tipicamente giacobini . Così gli ordinati istituii del costituzionalismo statutario, riflettenti da presso l'esperienza parlamentare della Francia della Restaurazione e di Luigi Filippo, vennero spesso alterati da interferenze dinastiche, prevalenza dell'esecutivo, messa in mora del legislativo per i pieni poteri conferiti al governo. Si trattava, però, sotto la Destra di una tendenza il più delle volte giustificabile per le necessità della rivoluzione in atto, per il superiore obiettivo dell'indipendenza e della unità nazionale da conseguire con ogni mezzo adatto allo scopo. Tendenza, peraltro, sempre pericolosa perché, al di là della giustificazione storica della sua necessità superiore, avrebbe contribuito ad alimentare nelle coscienze l'idea che il senso dello Stato dovesse identificarsi con la dedizione pura e semplice al potere costituito quale che fosse ài comportamento politico da questo assunto, e perché conteneva in nuce elementi di corrosione e di deterioramento delle istituzioni statutarie. L'età preunitaria aveva lasciato in retaggio al nuovo Stato un popolo diseducato sul piano civile e politico per il susseguirai delle dominazioni straniere, la lunga permanenza delle monarchie particolari a sfondo reazionario il più delle volte inette e la pesante coltre oscurantista di un clero opaco frequentemente oppressivo. Per combattere una simile situazione di sottosviluppo sul piano culturale e politico sarebbe stato necessario intraprendere, come i migliori esponenti della Destra ritenevano opportuno, una massiccia opera di istruzione delle moltitudini che procedesse di pari passo con l'incremento del loro benessere economico. Ma,
i) Cfr.> per es., G. E. GABBIAI, //- diritto costituzionale italiano. Lesioni, Torino, 1870, p. 264.
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