Rassegna storica del Risorgimento
ITALIA STORIA COSTITUZIONALE 1876-1919
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1971
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Per una storia costituzionali;
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limone nazionale, impedi fin dall'origine il realizzarsi di un bipartitismo perfetto. x>
Quasi per una sorta di eterogenesi dei lini, dopo la prima applicazione dello Statato, pur nel generale entusiasmo, si erano posti taluni germi della crisi e della -trasformazione del regime. Apparentemente si era modificata soltanto la struttura della monarchia subalpina da costituzionale a parlamentare senza alterare in nulla i fondamenti delle sue istituzioni nelle quali gli uomini della Destra ravvisavano le speranze del rinnovamento nazionale. In realtà, però, inavvertitamente si erano poste le basi di un lento processo di degenerazione di queste istituzioni che, pur avendo come modello il parlamento britannico e la vita pubblica dei grandi Stati liberali, non potevano adeguarsi ad essi, sia per l'incapacità di creare un sistema esclusivamente bipartitico, sia per l'inettitudine a porre in essere un regime veramente parlamentare. Le democrazie liberali in realtà vivono del costume e ben poco può suffragare la mancanza di una tradizione o la diseducazione politica: comunque è vero che l'assenza del bipartitismo favorita dalla carenza di un sistema elettorale uninominale privo del ballottaggio da un lato, e d'altra parte il formarsi di un parlamentarismo che rendeva l'esecutivo del tutto vincolato nelle sue sorti al legislativo, destinandolo a maggioranze ora instabili e precarie, ora occasionali e trasformistiche ora, invece, personalistiche o manipolabili, ebbero la loro origine appena dopo la concessione dello statuto, manifestandosi nell'età cavouriana e durante il governo della Destra. Si trattava di sintomi di una crisi istituzionale poco evidente per il carattere estremamente censitario del corpo elettorale e per la composizione rappresentativa di natura socialmente omogenea dell'istituto parlamentare, ma che sarebbero diventati più gravi in prosieguo di tempo quando il necessario allargamento del corpo elettorale e la conseguente diversa provenienza sociale della rappresentanza parlamentare avrebbero posto nuovi problemi allo Stato unitario ed alla classe politica chiamata a dirigerlo.
In realtà gli uomini della Destra, che pur tanto forte ebbero il senso dello Stato, non percepirono il pericolo della corrosione del regime durante il loro governo, né può ad essi ragionevolmente imputarsi di non avere
i) La teorizzazione di un sistema bipartitico di chiara derivazione britannica in C BALBO, Delta monarchia rappresentativa in Italia cit., p. 300. Sol pensiero costituzionale del Balbo, gli accenni sono assai scarsi. Cfr. I.. SAI.VATOIIEU.I, Il pensiero politico italiano dal 1700 al 1870, Torino 1941, II odiz., pp. 268 sgg.; N. VALERI, Cesare Balbo: pagine sparse precedute da un saggio, Milano, 1960. Più ampie indicazioni, in E. PAS-SEKIN B'KNTKBVES, Balbo Cesare, in Dizionario Biografico degli Italiani, voi, Y, pp. 395 sgg. In particolare sul bipartitismo nel giudizio del Bulbo, de. C. GHISAL-HF.RTI, // sistema rappresentativo cit., p. 24.