Rassegna storica del Risorgimento
ITALIA STORIA COSTITUZIONALE 1876-1919
anno
<
1971
>
pagina
<
531
>
Per una storia costituzionale
531
Corona, infatti, partecipe ai sensi della lettera dello Statuto per la prerogativa regia di una vastissima gamma di poteri, non aveva mai rinunciato a contrastare del tutto quell'interpretazione della carta ottriala che il liberalismo moderato italiano, auspice il Cavour del Risorgimento, aveva dato dal Quarantotto in poi. E l'antitesi tra prerogativa regia e prerogativa parlamentare, simboleggiente quest'ultima il consenso popolare elle istituzioni espresso nella sola forma legale possibile, aveva rappresentato l'elemento caratterizzante ma non esclusivo di questa storia. Che l'esecutivo, identificandosi nel potere personale del primo ministro aveva sempre esercitato un ruolo fondamentale appoggiandosi ora alla Corona ora alla Camera elettiva, non soltanto per trarne legittimazione per la sua azione politica ma anche e soprattutto per derivarne secondo le circostanze il massimo utile contribuendo nell'incremento dell'autorità governativa al deterioramento dell'istituto parlamentare nella coscienza civile. Quando, -infatti, il parlamento rifletteva la volontà egemone ed eminente del primo ministro scompariva nell'opinione pubblica di fronte a questa; quando, invece, ad essa contrastava, l'antàparlamentarismo di un paese scarsamente educato alla libertà, strumentalizzato frequentemente dal governo e dalla corona in questo alleati non occasionali, minacciava apertamente ài legislativo. Nel Novantotto la crisi finale del regime fu evitata per la persistenza nella classe dirigente liberale della coscienza del valore delle sue tradizioni e della consapevolezza della irrinunciabilità al tipo di Stato sorto nel Risorgimento. Ma negli anni intorno al primo conflitto mondiale tale coscienza e tale consapevolezza vennero meno. Venne cosi restituita ella corona l'auspicata possibilità di reinserirsi in posizione primaria nel gioco politico, ferendo dapprima gravemente l'istituto parlamentare al momento dell'intervento con la conferma di Salandra il 16 maggio del 1915 e dando poi alle istituzioni il colpo di grazia nel 1922 facilitando e legittimando il trapasso dallo Stato liberale risorgimentale allo Stato autoritario fascista.
CABLO GHXSALBEBTI