Rassegna storica del Risorgimento
JACOBINI DOMENICO MARIA
anno
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1971
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pagina
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557
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IL CARDINALE DOMENICO MARIA JACOBINI (1837-1900)
Nonostante i numerosi articoli ed opuscoli che giornalisti e saggisti cattolici hanno dedicato al cardinale Domenico Maria Jacobini,1) si attende an-cora lo studioso che, superando i limiti di certa pubblicistica evidentemente apologetica ed encomiastica, ci offra un profilo scientificamente più valido di questa interessante figura di prelato.2)
Con questo lavoro desidero dare un piccolo contributo ad una più profonda ed obiettiva conoscenza della spiritualità e dell'azione svolta da Domenico Jacobini nei suoi qnarant'nnni di ministero. Non ho, quindi, la pretesa di dire tutto: sono consapevole, anzi, che restano ancora dei dubbi da sciogliere e delle ombre da dissipare intorno alla personalità del prelato romano. Va detto, d'altra parte, anche per giustificare lacune e giudizi talvolta intuiti e dedotti più che documentati, che un profilo completo del nostro personaggio non è attualmente possibile, visto che sono introvabili le carte Jacobini e che archivi di fondamentale importanza per questa ricerca, l'Archivio Segreto Vaticano e l'Archivio di Propaganda Fide , mantengono tuttora fermo il 1878 come anno limite per la consultazione dei documenti ivi contenuti. Non si meravigli, pertanto, il lettore se scorgerà in questo lavoro una evidente sproporzione tra lo spazio dedicato all'attività politico-diplomatica di Domenico Jacobini e quello dedicato all'impegno del prelato nel campo del movimento cattolico romano. In effetti, le difficoltà cui accennavo poc'anzi mi hanno indotto ad accennare soltanto all'opera di Jacobini come Segretario di Propaganda Fide (dal 1882 al 1891) e come Nunzio Apostolico in Portogallo (dal 1891 al 1896); e non mi hanno consentito anche perché, sia le carte edite di Crispi, sia quelle inedite che ho potuto consultare (alcuni fondi sono ancora in via di ordinamento) si sono rivelate piuttosto deludenti al riguardo di verificare la parte avuta dal prelato nelle trattative del 1887 tra la S. Sede e il Governo italiano, quando, almeno stando a quel che si legge nel Diario di Domenico Farmi, Jacobini fu intermediario di conciliazione .3) Sarà più dettagliata, invece.,, la descrizione
*) Questo lavoro è stato eseguito, nel quadro dell'indagine su Vescovi e associazioni cattoliche in Italia dal 1846 al 1903 direna dal prof. Fausto Fonzi, col contributo del Consiglio Nazionale delle Ricerche .
1) È opportuno precisare, visto che ì due personaggi sono spesso confusi (ad es. cfr. H. Roixr, Uaction sodale des caiholiqu.es en Franca (W71-1.901), Paris, 1948, p. 256; e ALBERTO CARACCIOLO, Roma Capitale dal Risorgimento alta crisi dello Statò liberale, Roma, 19S6, p. 135) che il nostro Jacobini non ha nulla a che vedere con Lodovico Jacobini (Genzano 1832-Roma 1887), Sottosegretario del Concilio Ecumenico Vaticano I, Nunzio Apostolico a Vienna dal 1874 al 1880 e dall'ottobre del 1880 fino al 1887 Segretario di Stato di Leone XIII.
2) L'unico profilo scientificamente valido del prelato romano è quello di A. M. G. f ALBERTO MARIA CHISALBEBTII: Domenico Jacobini, voce della Enciclopedia Italiana* XVIII, 1951, p. 630. Tra gli opuscoli a carattere encomiastico, 'introvabile quello di Linci LAZZARKSCBT, Domenico Jacobini, Roma, 1900. Questo libretto è ricco di notizie, come appare dalle frequenti citazioni riportate nello pubblicistica di parte cattolica.
a) DOMENICO FA MINI. Diario di fine secolo, a cura di EMILIA MORELLI, Roma, 1962, IT, p. 677.