Rassegna storica del Risorgimento

LANDRIEUX GIOVANNI ; NAPOLEONE I
anno <1914>   pagina <504>
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0. 1>. Belletti
mente, noi volume delle Memorie di Landrienx, che sto esaminando, ma nella Introdwsione del Grasilier, ohe lo trasse dal inss. B dello stesso Landrienx.1 Noto, prima di tutto, ohe questo mss. B è un vero emporio di documenti falsi. Per esempio, qui si trova il cer­tificato di una ferita di baionetta alla gamba, che Landrienx avrebbe riportato nel combattimento di Fombio ; e, poche ore dopo, secondo questo stesso mss., Landrienx poteva saltare a cavallo, e acconi-pagnare il gen. Laharpe nella reeognizione, che doveva costargli la vita 1... Si conserva in questo mss. una lettera del gen. EJI-niaine a Landrieux, e che il Grasilier pubblica con compiacenza,8 la quale è datata da LODI IM 8 KLOBÉAL (27 aprile), il giorno pri­ma che fosse firmato l'armistizio di Cherasco, e quando l'esercito francese era tuttavia accampato in Memonte ! !.... Abbiamo già visto, ohe la 32a mezza brigata, la quale, secondo Landrienx, avrebbe avuto la parte principale nel tragico avvenimento, non era ancora arrivata a Piacenza quando succedette il fatto. Bisultaj.poi, dalla memoria del De Bossi, eli e i pontonieri austriaci non parteciparono assolutamente alla sorpresa di Codogno.
La versione di Landrienx. adunque, non si può prendere sul serio, sebbene egli dichiari di essere stato testimone oculare dei fatti, che racconta.
Le notizie più. sicure intorno alle circostanze eie accompagna­rono la mòrte del gen. Laharpe sono ancora quelle che si ricavano dagli scritti di Mesnard e di Bonaparte, sopra ricordati. Da qua? sta documenti, nei quali vibra Rincora emozione provata allora da Bonaparte e da Mesnard, che sostituì il gen. Laharpe nel comando della divisione};'8 desume, che verso le 9 di sera, dopo di avere inseguito Liptay fin sotta il tiro del cannone di Pizzighettone, La­harpe e Bonaparte tornarono indietro : Laharpe si collocò a Oodo­gno, che domina le strade di Pavia e di Lodi, e Bonaparte ritornò a Piacenza per terminare le trattatile avviata ól duca di Parma.8 Il posto era pericoloso, perchè il nemico erj* a poca distanza : e Laharpe diede le necessarie disposizioni per la sicux'fizza delle nuove
1 Pp. (186-7).
2 Pp. (187-8).
3 Su queste trattative porta nuova luce l'eccellente studio del1 prof. TJM-BHffro BBNASSI, TI generalo Bonaparte od il Duna c--*; Gtocoìni ài Parma e Pia-0éìisa.t Parma, presso la Deputazione di storia patria, 1912.
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