Rassegna storica del Risorgimento
LANDRIEUX GIOVANNI ; NAPOLEONE I
anno
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1914
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pagina
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505
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posizioni conquistate: manda alla 51a mezza brigata, ohe era a Fombio l'ordine di portarsi subito a Oodogno ; raccomandò la più grande sorveglianza ai posti, proibì ai soldati che si allontanassero ecc. Ma i soldati francesi erano sempre molto indisciplinati ; e così la cavalleria nemica potè penetrare in Oodogno, sorprendere le sentinelle, impadronirsi di alcuni cannoni. La truppa spaventata fuggi Al rumore accorse subito Laharpe per tentare di raggruppare la truppa non riuscendo,.- Minò sui suoi passi per affrettare la marcia della 51a mezza brigata. Questa avanzava con sicurezza; ma al sentire le fucilate e il rumore della scorta del gen. Lab arpe, insospettita, temendo qualche sorpresa sparò alla cieca e colpì La? harpe, cbe rimase ucciso sul colpo da soldati francesi.
Il gen. Mesnard mandò subito, nella serata, a Piacenza l'aiutante generale Bayer ad informare Bonaparte del disastroso avvenimento. 11 terrore era al colmo. Mesnard tentò, ma inutilmente, di raggruppare i soldati ; dovette aspettare che si dicesse giòrnOj poi mosse risolutamente incontro al nemico, che si. ritiro s>ti Casa-iepusfcerlengo, abbandonando i cannasi'Él iS li 0?a, poche ore prima, impossessato:.
Contrario a questa versioni Si è dichiarato il Bou-vter, che pure accetta la sostanza del racconto di Landrìéux ! Certo nelle informazioni date dal gen. Bonaparte è qualche circostanza inesatta. STei dispaccio al Direttorio, Bonaparte succedere la sorpresa di Oodogno alle due dopo mezzanotte. L'errore è evidente ma esso non è motivo sufficiente per negar fede alla sostanza del racconto.
Bisogna tener molto conto del fattore psicologico. 11 gen.- bonaparte, specialmente prima di SoM, si trovava in una posizione motto difficile di fronte: al Direttorio, e per sostenersi aveva bisogno di tener alto il suo prestigio ; per questo era indotto; a dissimulare o, quanto meno, ad attenuare i suoi insuccessi e ad ingrandire le sue -vittorie. Cosi egli dissimulò abilmente gl'insuccessi di Ceva e di San Michele, attenuò la sorpresa di Wukassovieh, esaltò la resistenza di Monte Regino, ingrandì le proporzioni e la 0> tata della vittoria di Montenotte, affermando, fra l'altro, che gli Austriaci erano comandati da Beauìieu in persona ecc. Ohi volesse Scrivere la storia della Campagna d'Italia, tenendo conto solamente della Correnpondanee ite A'apdUon Pr, farebbe una storia aulica; ma chi non ne tenesse conto, non farebbe neanche questa.