Rassegna storica del Risorgimento

LANDRIEUX GIOVANNI ; NAPOLEONE I
anno <1914>   pagina <507>
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Il generale Bonapitrle ecài 007
parte distaccò dall'esercito un corpo di ' 000 uomini coi gene* rali Berthier, KUmaine, Dallcmagne, Guyeux. Tutto questo è asso­lutamente falso. Come è falso che -all'azione contro Binasco e Par via abbiano partecipato 11 7 usseri, il 23 cacciatori a cavallo, il 22 e il 34 cacciatori ; e come, infine, è falso che vi abbia parte­cipato io stesso Landrienx !. ,-K
A Lodi gli Austriaci erano stati vinti, ma non debellati tanto che Beaulieu aveva potuto ritirarsi in buon ordine, collocarsi sulla linea del Mincio., rinforzare Mantova e assicurarsi la via di riti rata, per la valle dell' Adige. In questo stato di cose era naturale, che Bonaparte desiderasse di finirla il più rapidamente possibile con un nemico, che, da Montenotte in poi, gli era sempre sfug­gite di mano. Se, dopo la battaglia di Lodi, il gen. Bonaparlie so­spese, momentaneamente, l'inseguimento del nemico si recò a Milano a prendere possesso della Lombardia conquistata, nou per questo cessò un momento solo di occuparsi della condotta della guerra, che era, poi, il suo pensiero principale. E appena sistemata l'amministrazione della Lombardia, ed assicuratosi le spalle e i fianchi, mercè gli accordi col re di Sardegna e coi duchi di Parma *ifl Modena, il gen. Bonaparte si recò a Lodi, per mettersi nuo­vamente alla testa del suo eroico esercito.
Prima d'intraprendere la nuova campagna contro Beaulieu, Bo­naparte fece alcune modificazioni nell'organizzazione dell'esercito, determinate dalla natura del terreno sui quale doveva operare.1 Formò una nuova avanguardia, che prese il posto della divisione Laharpe, e che Wse agli ordini del gen. JCil maine. Essa era cosi composta :
A. Cavallerìa agli ordini del capo-brigata Bougon-Du-clos ; 4 reggimenti, 1 e 7' usseri, 10 cacciatori e 8 dragoni : a tutto, 1600 cavalli j
B. Grtjffliertf j battaglioni, dei quali 3 agli ordini del gen. Cervoni e 3 agli mS del gen. Gardanue j
q. Oarabvniix 8 battaglioni, agli ordini del gen. Dalie-magne.
Capo di stato maggiore era l'ofifteier de cavalerie qui remplit en ce moment dans cette arme les tbnetions d'adjudant general,
1 MASaESfA, Mémoirev, II, 71.