Rassegna storica del Risorgimento

DE CAESARIS DOMENICO CARTE; DE CAESARIS (FAMIGLIA) CARTE
anno <1972>   pagina <281>
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labri e periodici 281
JMICHELK FEDERICO SCUCCA, // pensiero italiano nell'età del Risorgimento ; Milano Minorati, 1963, in 8": pp. 494. L, 4,500.
Pubblicando, a distanza di oltre allindici anni, la seconda edizione della Bua opera arricchita e aggiornata nella bibliografia, Sciacca rievoca l'occasione della pri­mitiva stesura, e riconoEce di aver lasciata pressoché immutata l'impostazione, non avendo egli voluto riprendere tutto daccapo > e scrivere un libro nuovo: d'altro lato le ricerche degli ultimi anni, la pubblicazione di documenti e carteggi, l'amplia­mento delle prospettive del pensièro italiano del primo Ottocento rendono sempre più necessario un lavoro d'insieme sui nessi tra Filoso Ha, ideologia e letteratura, pen­siero politico e religioso, orientamenti morali e riflessioni sul problema della sto­ria' ecc. I saggi, ad es., del Garin o di Passeri d*Entrèvcs o di Traniello (sul Rosmini) o di Bobbio (sul Cattaneo) e cosi via sono di notevole importanza per il nuovo tipo di problematica che propongono. Il che non toglie valore, s'intende, al profilo di M. F, Sciacca, al quale potremmo chiedere non tanto qualche pagina in più per que­sto autore o per quello, per questo o quel periodo, quanto piuttosto una diversa im­postazione nella trattazione del sub tema, un taglio di maggior efficacia nello stabilire le naturali zone di ombra e di luce del pensiero italiano del Risorgimento.: in so­stanza gli chiederemmo un libro diverso da quello da lui elaborato quasi trentanni, fa (ed analogo discorso, per altro aspetto, si potrebbe compiere per la Filosofia del-VOttocento di E. P. Lamanna che offre un quadro organico del pensièro del XIX scuoto
RENATO-SIB
DONATO COSIMATO, Aspetti del riformismo napoletano nella seconda metà del Seffe~ cento (con commento al Libro di Memoria di Gennaro Napoli dall'anno Ì7M?-in avanti); Napoli, Athena Mediterranea, 1971, in 8* pp. 123. L. 1.400.
Questo nuovo libro sul' settecento napoletano, che negli ultimi tempi ha attratte* una numerosa schiera di studiosi, è apparso nella nuova Collana di storia napoletana diretta da Gaetano Capasso. Si tratta di documenti inediti riguardanti il periodo 1748-1801, scritti dal dottore-fisico Gennaro Napoli appartenente al Casale di Baron-issi in Principato Citeriore e pubblicati dal Cosimato con note ed un'interessante prefazione.
-Non sono davvero testimonianze di prima grandezza e per di più non hanno corto il pregio della sistematicità e completezza, ma tuttavia ci aiutano a ricostruire gli avvenimenti della seconda meta del settecento, filtrati attraverso una prospettiva provinciale.
Tutto serve in storia per analizzare le cause dei grandi eventi, per mettere in­sieme un grandioso mosaico sulla base di piccole tessere.
In particolare, nel manoscritto si. parla del disastri naturali del 17:73 e del 1794 che tanto desolarono quelle contrade già poco; 'favorite dalla sorte.
Inoltre il memorialista fa considerazioni sostanzialmente favorevoli ai Gesuiti e stigmatizza la loro espulsione del 3 novembre 1767 che vanno riferite, come giusta­mente ricorda il curatore, all'insofferenza, anzi al e rammarico , con cui le popola­zioni accollerò la notìzia della messa al bando della Compagnia, che gestiva nel Regno scuole e collegi, congregazioni d'arte e di mestiere.
Una vistosa lacuna è rappresentato infine dal silenzio intorno agli importanti avvenimenti dal 1799 al 1800 che il Napoli ha giustificato coll'opporiiinità di farn oggetto di un diario a parte, ma di cui por ora non si sa nulla.
GIANFRANCO E. DE PAOLI