Rassegna storica del Risorgimento
DE CAESARIS DOMENICO CARTE; DE CAESARIS (FAMIGLIA) CARTE
anno
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1972
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pagina
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283
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Libri e periodici
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Più che olirò l'autrice ì è proposta di inquadrare il Monti nell'epoca Bua, attraverso una carrellala lungo gli unni memorabili In- Inumo cambiato l'Italia e gli Italiani, dalla fine del secolo XV III ai primi tre decenni del secolo XIX.
La vita dei poeta è cosi vista come vino specchio delle contraddizioni di un'età tormentata e feconda che nratò gli Arcadi in soldati di Napoleone e poi in cospiratori, dorante la quale la coscienza nazionale prese forma e vigore.
L'autrice, dato anche il tipo di pubblicazione non rivolto ad un pubblico di .-pedalasti, non ha inteso cimentarsi in giudizi estetici sulle varie opere montiane, descritte con precisione nella loro sene*! storica, e di conseguenza lascia opportunamente al lettore un giudizio sulla personalità letteraria del poeta e sulla uà figura morale.
Sì può comunque dedurre dalla lettura del volume che il biasimo per la proverbiale volubilità politica del Monti si deve definire mi luogo comune>: l'artista, l'adoratore del bello, infiammato da ideali ri vi li come l'amor di patria, dovette vivere tuttavia in una società lacerata da ansie di rinnovamento, condizionata da vecchi problemi e dominata da tiranni grandi e piccoli.
Non si può essere troppo severi con lui per via dei mutamenti di opinione ch'egli manifestò più volte, né per le lodi troppo ampie concesse a potenti che via via impersonavano una età più serena e più umana; anche in epoche vicinissime a noi abbiamo constatato quanto sia plausibile e necessario mutar parere intorno ad ideologie e regimi, una volta constatato olla luce dei fatti il loro fallimento.
Cosi il legittimista della Basvillianu * divenne il patriota e l'esule cisalpino, il cantore della libertà fu anche Io < storiografo del Regno italico, il protettore di Lomonaco e Foscolo, l'amico della Stati], fini per essere il maestro dello Zuiotii ed il temporaneo collaboratore della Biblioteca italiana .
Possedeva un carattere debole ed entusiasta; come altri suoi colleghi e compatrioti aveva un'idea aulica della libertà e forse non riusci a comprendere appieno il suo tempo.
Di qui le sue innumerevoli e cocenti delusioni ed i suoi sforzi di stare a galla comunque.
Infine avrei alcune osservazioni marginali da fare: prima di tutto l'antri ce avrebbe fatto bene ad insistere sui rapporti Monti-Lomonaco a Pavia (si sa, ma non appare nel libro, che quest'ultimo divenne professore di storia presso la Scuola militare grazie alle raccomandazioni del Nostro) ed in secondo luogo nou è vero che nell'autunno 1800 (quando il Monti fu chiamato a ricoprire la cattedra di eloquenza) Rettore dell'Università di Pavia fosse l'astronomo Orioni. Risulla in un mio breve studio condotto anche su documenti inediti (Pavia nei diciannove mesi della II Repubblica Cisalpina >, in Armali Pavesi del Risorgimento, n. 4, Pavia, 1969) che l'Oria ni era stato incaricato dal Governo di riorganizzare lo Studio, ma che Rettore provvisorio era l'nnatonio Scarpa, sostituito il 30 novembre dal prof. Mangili.
Tutto questo naturalmente non inficia affatto la validità del lavoro, che è. anche accresciuta dalla bella veste tipografica
GIANFRANCO E. DE PAOLI
SKRGIO ANSELMI, Economia e vita spellile in una regione italiana tra Sette e Ottocento ; tjrjbijnttf.iàsgtfteIfàUme, ÌM,3à 8, pp. 301. L. 2.500.
11 volume raccoglie sette saggi comparsi, tra il, 1966 e il 1970, per la maggior parte nei Quaderni Storici dette Marche* ma anche in nitri periodici, come quello ni Riflessi dell' Illuminismo nello Marche pubblicalo, nel 1968, in questa Rassegna. Essi sono oro collegati, o, per meglio dire, giustificati nella loro evidente unita - - die non i solo geografica o cronologica - - da alcune belle pagine introduttive che sono uno rassegna dei più recenti studi sui temi dello sviluppo applicabili alla realtà marchigiana e dimostrano la competenza specifica dell A. noi settore della storia economica nonché la sua capacità di utilizzare I suggerimenti di alcuni geografi francesi per meglio comprendere questa poliedrica regione dove iiHsai e complesso è il modo in cui gli uomini hanno utilizzato le possibilità offerte dai quadri naturali risi retti .