Rassegna storica del Risorgimento

DE CAESARIS DOMENICO CARTE; DE CAESARIS (FAMIGLIA) CARTE
anno <1972>   pagina <286>
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Libri e periàdici
In questo contesto storiografico e muovendosi in quella stessa ottica interpreta-tiro che ha ovolo nel più recente scritto del Ncgrelli una compiuta proiezione metodica. Dea Tor-binelli Moscardo nel volume Vicende giuridico-anuninistrative a Trieste da Carlo VI a Leopoldo li sottolinea la struttura istituzionale e hi natura dell'organiz­zazione giuridica che legava Trieste all'Impero. Non trascurando la valutazione politica dei rapporti ira Comune e Impero, l'A. fa rilevare ì criteri di gradualità cui si ispiro il governo di Vienna nell'opera di assoggettamento progressivo della città alla propria legislazione e alla propria strattura amministrativa. Dopo aver accennato all'impor­tanza dell'azione ri formatrice svolta da Carlo VI, l'imperatore che predispose per Trieste le strutture necessarie allo sviluppo del porto o dell'emporio e legò il suo nome olla patente costitutiva del portofranco, l'A. osserva che tali provvedimenti non sortirono immediatamente i risultati auspicati perché legati ad una concezione non ancora istituzionale ma feudale e patrimoniale delle finalità dello Stato. Trieste divenne l'emporio austriaco dell'Adriatico grazie alle riforme di Maria Teresa e dei suoi suc­cessori. Biforme, queste, che non furono atti isolati di un ristretto programma politico ma rientrarono in un piano articolato di razionalizzazione delle strutture amministra­tive dell'Impero rispondente ai criteri generali dell'accentramento quale momento essenziale nella costituzione dello Stato moderno. Gli obiettivi della politica tere-siana per il potenziamento dell'emporio tergestino furono raggiunti attraverso la Hauptresolution del 1749: con essa il vecchio comune patrizio e il nuovo borgo mercantile erano nòti in un'unica città la cui giurisdizione era affidata all'Intendenza Commerciale, organo burocratico dipendente direttamente da Vienna. Vero e immediato rappresentante imperiale, l'Intendente assorbì di fatto nelle proprie funzioni quelle precedentemente svolte dal Capitano cesareo e dal Comune. Si realizzò in tal modo. con la frapposizione a livello locale di organi imperiali* quella diretta saldatura con Fammi ni strazione centrale che segnò la caduta definitiva dei vecchi istituti comunali pur senza abolirli formalmente. Esautorato il Municipio e dissolto il potere economico e politico dell'antico patriziato, l'azione accentratrice di Maria Teresa, appoggiandosi per la realizzazione dei suoi fini, al nascente ceto mercantile, realizzò un vero rinno­vamento sociale sostituendo la vecchia classe dirigente con una nuova, che viveva sul < rilanciato emporio e sulle attività commerciali ad esso connesse. Nel '76 Trieste fu proclamata e provincia emporio e l'Intendenza venne a cessare, sostituita da un gover­natorato; con essa si spegneva il periodo teresiano che, come sottolinea l'A., aveva radicalmente mutato U volto della città. Con Giuseppe D la politica uni formatrice ed accentratrice degli Asburgo raggiunse anche a Trieste le sue punte massime. L'ammi­nistrazione cittadina era tutta in mano ad organi imperiali anche se le magistrature locali sopravvivevano continuando a vagheggiare di essere restituite alle antiche prero­gative. Quando Giuseppe II morì, Leopoldo H, che apprezzava solo in parte le idee del fratello, prestò ascolto alle rappresentanze nobiliari di Trieste che associatesi a quelle degli altri paesi ereditari chiedevano di riottenere quei privilegi che erano stati annullati dall'uniformità e dall'omogeneità governativa dei precedenti sovrani. Paghi delle formali concessioni ottenute, i patrizi triestini mostravano ancora una volta di identificare 1* autonomia con la difesa corporativa dei propri interessi, incapaci di comprenderò le trasformazioni provocate nella comunità tergestina da un secolo di esperienze riformatrici promosse e realizzate nell'ambito dell'illuminala politica degli Asburgo.
Lo sviluppo della ricerca avviata dalla Torhianelli Moscarda è rappresentato dal. volume di Ugo Cova su L'amministrazione austrìaca a Trieste agli inizi dell'HOO *.. Volto ad approfondire lo svolgimento della legislazione austriaca successiva alle grandi rifornì e t eresi un e e giuseppine, il Cova rileva come l'apparato amministrativo asburgico col trascorrere degli anni non rispondesse più olla realtà sempre in movimento di Trieste, città di recente e prepotente espansione che l'ignoranza dei dicasteri centrali e l'atteggiamento ostile delle province vicine spesso ostacolavano nel suo naturale svi­luppo. Il periodo storico preso in considerazione dall'A. è quello delle guerre napo­leoniche: periodo di crisi e di violenti sommovimenti per l'Europa tutta. Trieste in particolare risentì doppiamente dell'occupazione francese sia in quanto fu incorporata