Rassegna storica del Risorgimento
DE CAESARIS DOMENICO CARTE; DE CAESARIS (FAMIGLIA) CARTE
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Libri e periàdici
In questo contesto storiografico e muovendosi in quella stessa ottica interpreta-tiro che ha ovolo nel più recente scritto del Ncgrelli una compiuta proiezione metodica. Dea Tor-binelli Moscardo nel volume Vicende giuridico-anuninistrative a Trieste da Carlo VI a Leopoldo li sottolinea la struttura istituzionale e hi natura dell'organizzazione giuridica che legava Trieste all'Impero. Non trascurando la valutazione politica dei rapporti ira Comune e Impero, l'A. fa rilevare ì criteri di gradualità cui si ispiro il governo di Vienna nell'opera di assoggettamento progressivo della città alla propria legislazione e alla propria strattura amministrativa. Dopo aver accennato all'importanza dell'azione ri formatrice svolta da Carlo VI, l'imperatore che predispose per Trieste le strutture necessarie allo sviluppo del porto o dell'emporio e legò il suo nome olla patente costitutiva del portofranco, l'A. osserva che tali provvedimenti non sortirono immediatamente i risultati auspicati perché legati ad una concezione non ancora istituzionale ma feudale e patrimoniale delle finalità dello Stato. Trieste divenne l'emporio austriaco dell'Adriatico grazie alle riforme di Maria Teresa e dei suoi successori. Biforme, queste, che non furono atti isolati di un ristretto programma politico ma rientrarono in un piano articolato di razionalizzazione delle strutture amministrative dell'Impero rispondente ai criteri generali dell'accentramento quale momento essenziale nella costituzione dello Stato moderno. Gli obiettivi della politica tere-siana per il potenziamento dell'emporio tergestino furono raggiunti attraverso la Hauptresolution del 1749: con essa il vecchio comune patrizio e il nuovo borgo mercantile erano nòti in un'unica città la cui giurisdizione era affidata all'Intendenza Commerciale, organo burocratico dipendente direttamente da Vienna. Vero e immediato rappresentante imperiale, l'Intendente assorbì di fatto nelle proprie funzioni quelle precedentemente svolte dal Capitano cesareo e dal Comune. Si realizzò in tal modo. con la frapposizione a livello locale di organi imperiali* quella diretta saldatura con Fammi ni strazione centrale che segnò la caduta definitiva dei vecchi istituti comunali pur senza abolirli formalmente. Esautorato il Municipio e dissolto il potere economico e politico dell'antico patriziato, l'azione accentratrice di Maria Teresa, appoggiandosi per la realizzazione dei suoi fini, al nascente ceto mercantile, realizzò un vero rinnovamento sociale sostituendo la vecchia classe dirigente con una nuova, che viveva sul < rilanciato emporio e sulle attività commerciali ad esso connesse. Nel '76 Trieste fu proclamata e provincia emporio e l'Intendenza venne a cessare, sostituita da un governatorato; con essa si spegneva il periodo teresiano che, come sottolinea l'A., aveva radicalmente mutato U volto della città. Con Giuseppe D la politica uni formatrice ed accentratrice degli Asburgo raggiunse anche a Trieste le sue punte massime. L'amministrazione cittadina era tutta in mano ad organi imperiali anche se le magistrature locali sopravvivevano continuando a vagheggiare di essere restituite alle antiche prerogative. Quando Giuseppe II morì, Leopoldo H, che apprezzava solo in parte le idee del fratello, prestò ascolto alle rappresentanze nobiliari di Trieste che associatesi a quelle degli altri paesi ereditari chiedevano di riottenere quei privilegi che erano stati annullati dall'uniformità e dall'omogeneità governativa dei precedenti sovrani. Paghi delle formali concessioni ottenute, i patrizi triestini mostravano ancora una volta di identificare 1* autonomia con la difesa corporativa dei propri interessi, incapaci di comprenderò le trasformazioni provocate nella comunità tergestina da un secolo di esperienze riformatrici promosse e realizzate nell'ambito dell'illuminala politica degli Asburgo.
Lo sviluppo della ricerca avviata dalla Torhianelli Moscarda è rappresentato dal. volume di Ugo Cova su L'amministrazione austrìaca a Trieste agli inizi dell'HOO *.. Volto ad approfondire lo svolgimento della legislazione austriaca successiva alle grandi rifornì e t eresi un e e giuseppine, il Cova rileva come l'apparato amministrativo asburgico col trascorrere degli anni non rispondesse più olla realtà sempre in movimento di Trieste, città di recente e prepotente espansione che l'ignoranza dei dicasteri centrali e l'atteggiamento ostile delle province vicine spesso ostacolavano nel suo naturale sviluppo. Il periodo storico preso in considerazione dall'A. è quello delle guerre napoleoniche: periodo di crisi e di violenti sommovimenti per l'Europa tutta. Trieste in particolare risentì doppiamente dell'occupazione francese sia in quanto fu incorporata