Rassegna storica del Risorgimento

DE CAESARIS DOMENICO CARTE; DE CAESARIS (FAMIGLIA) CARTE
anno <1972>   pagina <287>
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Libri e periodici 287
nel nuovo organismo statale delle Province l'I liriche, sia in quanto dovette subire un notevole rallentamento nei suoi truffici e nelle ime attività commerciali a causo della politica napoleonica del blocco. Ma è proprio Tesarne di tale periodo, avverte il Cova, che dà la possibilità di cogliere, nel momento della prova, i difetti e i pregi dellu struttura statale austrìaca macroscopìzzati dalla guerra e dal concorso di forze disgregatrici interne ed terne . Dopo una breve premessa di carattere storico isti­tuzionale sul sistema provinciale , cardine dell'organizzazione costituzionale e ammi­nistrativa austriaca fino al 1848, l'A. analizza sulla base di nn'interessante documenta­zione tratta dal materiale inedito conservato nell'Archivio di Stato di Trieste, i rapporti tra Trieste e quelle province della monarchia asburgica che con est-a erano più fre­quentemente in contatto, limitando il suo esame a quelle materie, relative alla politica economica o all'ordine pubblico, che costituirono l'oggetto di contrasto in tali rapporti. Nella seconda parte dell'opera Ugo Cova, studiando la legislazione asburgica in materia di navigazione mercantile ne indica lacune e manchevolezze tali da non poter garantire neanche in tempi normali la sicurezza delle -navi e dei loro equipaggi e quindi degli operatori commerciali e delle compagnie di assicurazioni. Neppure l'assiduo scambio di progetti e idee in corso tra Trieste e Vienna potè far giungere ad un'effettiva riforma del diritto marittimo austriaco. Il blocco continentale proclamato da Napoleone nel 1806 e la guerra senza scrupoli e senza rispetto per i neutrali in pieno svolgimento tra Francia e Inghilterra, vanificando ogni progetto di riforme legislative condusse i traffici mercantili ad una fase di grave ristagno. Ma il vero declino dell'emporio terge* stano cominciò dal 1809 quando l'Austria con la dichiarazione diretta di guerra a Napoleone, coinvolse l'intero litorale adriatico nell'occupazione francese. Inserita nella nuova compagine statale delle province illiriche, in una posizione del tutto subordinata anche dal punto di -vista amministrativo, privata del suo hinterland economico, Trieste si avviò ad un veloce declino che solo il ritorno dell'Austria potè arrestare. Nuovamente integrata nelle strutture dell'Impero, riottenuti i privilegi relativi alla citta e al porto, ricostituiti con le altre province austriache quei rapporti che, sia pure tura polemiche e contrasti, le permettevano di esercitare la sua naturale funzione di mediatrice di traffici e di rivolta, Trieste ritrovò il suo sviluppo e la sua forza mercantile.
Gli studi di Ugo Cova e di Dea Torbianelli Moscarda, pur diversi tra loro per il contenuto specifico delle rispettive ricerche, ma collegati sul piano ideale dal comune intento di superare gli schemi storiografici imposti dall'ideologia e dalle passioni di un'epoca ormai superata, rappresentano un riuscito tentativo di ricostruzione critica della vicenda di Trieste nel suo fondamentale nesso con la storia economica e civile dell'impero. Mettendo in luce temi sino ad ora minimizzati e sollecitando l'approfon­dimento di quei problemi di carattere istituzionale, economico e sociale la cui cono­scenza risulta fondamentale per uno studio organico della realtà triestina, offrono una seria base di discussione sul destino storico della città adriatica.
ANNA MASI* MILONE
BELLO, BORZOMATI, BtrmtaiNL, DB VIVO, FEIMI.TO, GALLIO, LAZZARINI, MARCIOTTA BRO­GLIO, OTTONELLO, PENCO, PETROCCHI, PRANDI, STELLA, TBAMONTIN, VECCHI, Chiesa e spiritualità nell'Ottocento italiano. Premessa di PAOLO BREZZI; Verona, Casa Editrice Mazziana, 1573., in 8", pp. 442. I,. 4.400.
La nota editoriale he si legge sul retro della copertina del presente volume è così concepita: Le prospettive della cultura laica del '700 avevano concluso con l'aspirazione a cristianesimi senza misteri e n religioni nei limiti della pura ragione-. Nel contesto sodale dell'industrializzazione u dell'urbanesimo l'Italia ai avvia nel XIX secolo alla formazione dell Stato di diritto. In questo quadro, ci si era attardati nel fare la storia della Chiesa italiana nell'Ottocento, su problemi come hi " Questione romana ", le condanne del Sillabo o le varie contro versi e tra vertici ecclesiastici e fun­zionari di governo. I sedici autori che hanno collaborato u questo volume prospettano l'ipotesi che non ne valesse del tutto. In péna .