Rassegna storica del Risorgimento
DE CAESARIS DOMENICO CARTE; DE CAESARIS (FAMIGLIA) CARTE
anno
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1972
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pagina
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293
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Libri e periodici 293
scrivo Giulio And reo ttì nella Prefazione - - sono il fondamento della vita democratica .
Pertanto conoscerli a cominciare dulia loro origine, seguirli nella loro formazione, nel loro adegnarsi agli sviluppi della realtà sociale, considerarne i rapporti con altri organismi di natura politica o sindacale o religiosa, significa disporsi serenamente ed onestamente ad una valutazione che si estende al tempo presente, significa liberarsi da fanatismi, giudicare la dialettica politica come una necessità, come un moto necessario alla vita, e quindi superare le violenze antisociali delle risse, e respirare nel clima della storia.
Così dalla storia di ieri e di sempre, come dalla esperienza vissuta viene dinio-strato che la coesistenza dei partiti politici è il segno della vita civile, mentre resistenza di un solo partito - - qualunque sia il suo nome o la sua maschera è il segno della morte: morte per soffocamento.
Su questa strada ci introduce e ci accompagna la lettura di questo lihro sulla Storia dei partiti politici italiani, non perché l'A. abbia avuto o manifestato questo proposito, ma per una interpretazione che nasce naturale nella mente di chi abbia capacita di intendere e voglia concludere con una sentenza suggerita dai latti.
Piuttosto l'A. si è preoccupato della scella dei dati della storia, della legittimità delle fonti, di rifuggire da ogni accento passionale, di documentare esprimendosi con un linguaggio tacitiano, e di mantenere il suo lungo e denso discorso (sia nel confronto dei fatti che nel confronto dei personaggi) sopra un terreno così obbiettivo da rendere impossibile, per mancanza di pretesti, qualsiasi obbiezione o confutazione.
Un altro pregio dell'opero è quello di condurre la narrazione non assegnando ai vari partiti questo o quel capitolo, in questo caso sarebbe mancata la visione organica dei partiti medesimi nel loro sorgere e nel loro svilupparsi; ed ogni capitolo sarebbe stato nna storia a quo e ad quem, a sé stante* Invece l'A. ha davanti a sé, fin dal primo momento, fin dal natale dei primi partiti segnato nella vigilia napoleonica, la panoramica visione dell'insieme, e cammina ed avanza comprendendo ed introducendo mano a mano nella ecena le varie correnti politiche sia die rappresentino una novità, e sia che nascano dalla disgregazione o dal travaglio di partiti precedenti. È la cronologia che tiene legata ed ordinata la storia, e quindi la suddivisione in capitoli ha le EUe. ragioni nel trascorrere del tempo, ragioni di ordine pratico cui non possono mancare considerazioni di ordine logico.
Se non temessimo di esagerare, diremmo che leggendo si può avere a quando a quando l'impressione di assistere ad una gara nella quale - - dato il segnale della partenza incomincia la corsa die è fatta, dì), vicinanze inevitabili, di sorpassi e di arretramenti, di rivalità e di intese fra gli stessi rivali : una gara specialissima nella quale, lungo il percorso ultra secolare, cono ammessi altri partecipanti, tanto che si giunge al traguardo del tempo con una schiera imponente per numero J.Ó pè istrinieco sviluppo.
Dobbiamo ora aggiungere che questa Storia dei partili. stata razionalmente divisa in cinque capitoli, il primo dei quali .come abbiamo detto - prende respiro nel clima dei circoli giacobini e, procedendo con la rapidità che dipende anche dalla povertà del dati storici, ha una prima tappa di notevole interesse ne Lu Giovine Italia di cai viene succintamente esposto il programma. Altri momenti fra i più vivi del I rapitolo hanno riferimento alla dottrina gfoberliana, alla Società Nazionale e poscia alla politica di Cavour.
n Capìtolo D comprende le vicende politiche che vanno dall'unità nazionale alla caduta della Destra ; ed ovviamente il 1X1 riguarda il periodo1 In Cui. la Sinistra e al potere. Procedendo con una fiutoni che potrebbe sembrare un nudo schema se non fossero raccolti dati, notizie e testimonianze veramente essenziali, viene presa in esame nel capitolo IV - come dice il titolo -- Ueyolnwione e la fine dello Stato liberale, fine che coincide con l'avvento del fascismo. Di qui parte il capitolo V per arrivare al Movimento Sociale Italiano. Segno un'appendice su La regolazione legislativa del partito politico in Italia e nei paesi di democrazia parlamentare , e ancora una Bibliografia essenziale, ed un indice dei nomi.