Rassegna storica del Risorgimento
DE CAESARIS DOMENICO CARTE; DE CAESARIS (FAMIGLIA) CARTE
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1972
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pagina
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296
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296 Libri e periodici
prete marchigiano. Né possiamo omettere il notissimo Giuseppe Toniolo, Ignazio Tor-regrossa, Domenico Rosso, Giovanni Tucei-Savo, Gian Battista Valente ed Ernesto Vercesi,
Altri nomi ed oltre considerazioni ci porterebbero troppo lontano da quella che vuole essere una semplice notizia sol libro; e quindi ed limitiamo a confessare un'impressione che è rimasta in noi dopo la lettura delle lettere, l'impressione che quello sia stato il primo pallido albore di un mattino di primavera, al quale sono poi sue* ceduti i giorni e le stagioni, fino a quella in cui i fiori ed i frutti per il colore ed il sapore quasi impediscono di pensare a quella primavera.
Così del resto avviene sempre, e così deve accadere. Diversamente senza una decadenza od una trasformazione come potrebbero rinnovarsi, anche nel campo politico e sociale, le idee e le azioni?
Pertanto non è soltanto utile ai fini della storia, ma anche confortevole per noi ed incitante assistere alla sfilata di questi personaggi del 1898. personaggi cosi ricchi di umano calore e di onestà, e sentire, per mezzo di essi, cosi palpitante e così nobile la figura del sacerdote malamente compreso e colpito senza discernimento e senza pietà.
PIERO ZAMA
MATIZIA MARC-ITI LUMBROSO, Le Maiuscole del Nonno. Lettere di Giacomo Lombroso (1902-1924) raccolte e annotate da Malizia Mnroni Lumbroso ; Roma, Tipografia Centenari, 1970, in 8, pp. 193. L. 2.000.
Un tempo quieto, senza impazienza , fatto di giornate di 24 ore ; un tempo -in cui il pane sapeva di grano e i rumori non disturbavano il silenzio e si poteva uscire con 5 centesimi in tasca (p. 33). Già in queste primissime riflessioni dell'autrice si può cogliere il senso ed il significato della simpatica ed acuta raccolta delle lettere di Giacomo Lumbroso alla nipote; lettere che coprono un arco di più di ventanni di vita italiana.
Molti potranno valutare e rallegrarsi della completa ed esauriente bibliografia dell'opera dell'insigne ed eclettico studioso, amico di Mommsen, membro di importanti Accademie e successore di Bonghi, dopo aver occupato due cattedre di Storia Antica, alla cattedra di Storia Moderna dell'Università di Roma, che la nipote ha con grande cura premesso alla raccolta.
A mio parere, comunque, il pregio maggiore dell'opera è quello di rievocare, proprio attraverso fonti indiscusse e immediate, quali lettere familiari, tutta un'epoca ed un costume.
In anni recenti ba avuto del resto notevole successo la pubblicazione di diari e lettere di personaggi non soltanto di primo piano. Al di là della piacevole lettura, e per i meno giovani del ricordo affettuoso dà un tempo ormai passato, queste opere acquistano, sia pure mediatamente, una validità storiografica. Ci consentono infatti di conoscere, senza alcuna interposizione narrativa e attraverso il singolo personaggio, i sentimenti, i gusti, le motivazioni culturali di una determinata classe, non solo sociale, in un particolare momento storico. Ed è questo il caso delle Maiuscole del Nonno.
Un nonno, che ha avuto anche il merito, oltre alle note benemerenze scieniifi-che* di saper bene esplicare l'art d'otre grand-pére >. E in questa vicenda personale ci è dato cogliere il più ampio e vasto processo della generazione del secondo Risorgimento, che vide crollare il trono d'Asburgo, ..., Napoli, Palermo, Firenze, per dar nascita ad Italia (p. 181), nell'atto di trasmettere il proprio patrimonio culturale, nel senso piò Iato del termine.
In questo epistolario infatti, 1 nutrice afferma di ritrovare intatto un rapporto di tenerezza tra due persone divise solamente da oltre mezzo secolo di abitudini e di educazione tra le quali quatto mezzo secolo scompare per una mirabile affinità (p. 34).
GIULIANA GIANNINI