Rassegna storica del Risorgimento
DE CAESARIS DOMENICO CARTE; DE CAESARIS (FAMIGLIA) CARTE
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1972
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314
Vita dciristiluto
Secondo il relatore, la trasformazione dell'Italia agrafia nella vallo padana dol 1830 al 1870 avviene con Hntervenlo massiccio del capitalismo, die crea il fenomeno dol bracciantato, mentre nell'Italia centrale prevale la forma associazionistica della mezzadria, con la quale contrasta le situazione del Meridione, diviso tra grande latifondo e piccola o pir coli est ma proprietà a conduzione diretta o a flit tu al e.
L'Italia delle città vede In presenza ili un proletariato diverso dalla concezione attuale. Vive stilla presenza artigianale o su quella del lavoratore su commissione. Solo dopo l'Unità, con l'inizio deirindustrializzazionet il proletariato si uvvierà verso quelle trasformazioni che lo porteranno alle moderne dimensioni sociali e politiche.
Davanti agli occhi di Mazzini, ha affermalo il relatore, ci sono quindi due Italie, quella del 1830 e quella del 1870.
Ab imis, quindi, é: cioè quando fionda la prima Giovine Italia, Mazzini sì pone di fronte a un paese in massima parte agricolo. La Giovine Italia è la prima rappresentazione di partito moderno di massa, agendo lo stesso sulla partecipazione individuale, sul pagamento delle quote e sull'adesione ad un programma ben preriso. Nasce quindi il concetto d'i involuzione nazionale abbinato a quello di rivoluzione sociale. Alla base delle concezioni politiche sto una corta predilezione di Mazzini per il sansùuonósmo *, per cui il programma rivoluzionario fa leva sulle aspirazioni del popolo. Il fallimento1 dei moti del 1833 e del 1834 pone Mazzini nella necessità di liquidare la Giovine Italia per dar vita alla Giovine Europa, anch'essa comunque destinata ad essere superala quando verso il 1837 approdato a Londra, Mazzini darà vita olla seconda e definitiva Giovine Italia. Il modulo ispiratore non sarà più quello mutuato da Saint-Simon, bensì quello del socialista utopico Fourier, per cui nasce la pia realistica contrapposizione tra proletariato e proprietari degli strumenti di produzione. Sorge, quindi. Pini e ressa monto di. Mazzini per le questioni salariali, per la disoccupazione, per l'intervento delle macchine, per gli orari dì lavoro, per la previdenza e, soprattutto, per l'impossibilità di difesa delle classi lavoratrici. Questa maggiore articolazione programmatica sposta il fenomeno insurrezionale italiano in chiave popolare. Le cinque giornate di Milano, i moli siciliani, la difesa di Roma vedono il popolo primattore a fianco delle classi intellettuali. L'azione va avanti parallelamente al pensiero. L'associazionismo mazziniano propone ora la forma della cooperazione in seneo moderno, ma, quando Mazzini arriva alla conclusione del suo pensiero, oramai le giovani generazioni!' jùjO'letarie del periodo post-unitario s stanno volgendo verso il socialismo anarchico* aiel quale intravedono una maggior ampiezza programmatica.
Dopo la dotta relazione del prof. Della Perula, che ha suscitato unanimi consensi,- si: sono avute le comunicazioni di Marcella Deambrosis, La crisi del partito max-zi ninno e ta Comune, Bianca Montale, Problemi politici e sociali del movimento max-ziniano in Liguria, Giunnunionio Paladini, Le origini del movimento operaio a Vene-zio, Cario Terzi, Mazzini <e Giovanni Marangoni, e Mario Vanii, Fermenti sociali ed azione politica mazziniana dopo il biennio 1848-49.
11 giorno Hucresaivo sono seguito le comunicazioni :
Ugo Baroncelli, Un giornale repubblicano di Brescia ('1880-82) ; Mario Colletto, La soluzione mxociazionistlca vista in contrapposizione alla soluzione collettivista; Emilio Farlo, Il processo di Giovanni Marangoni davanti alla Sagra Consulta; Renato Giusti, Mastini e il problema veneto (1859-66J; Magda Pollari Maglietta, Due giornali repubblicani di Bologna, {1871-W; Rinaldo Salvo lori. Le memorie inedite ài Cesure Aroldi; Giovanni Stiffoni. Mancatu penetrazione della ideologie mazziniana nella Spa* gnn della I* Repubblica; Teodolfo Tossaci, L'elemento operaio nell'azione mazziniana insurrezionale fino al I8G0.
Il prof. Aldo Rouiano, per impedimenti opruggiunii, non lui potuto tenere la sua relazione i Mazzini e la crisi risolutiva dell'unita italiana 1860-01. Si spera di poterla inserire negli atti del convegno che saranno quanto prima pubblicati.
11 convegno mantovano, organizzino dal Comitato dell'Isti tutu, dol Comitato locale dell'Associ aziono Mazziniana Italiana e dal Museo del Risorgimento di Mantova, con