Rassegna storica del Risorgimento

DE CAESARIS DOMENICO CARTE; DE CAESARIS (FAMIGLIA) CARTE
anno <1972>   pagina <315>
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Vita dell'Istituto
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H patrocinio delTEnle mani redazioni mantovane e dnlPAccndamlit Virgiliana, tìhe a memo del eoe presidente prof. Colemi porte nel comò del lavori il saltilo e l'adesione del maggior ente culturale cittadino, lia lasciato in tutti i partecipanti e nella citta-dinanza sincero, e unanime consenso.
Particolare menzione merita per il conseguito successo del convegno il valido ed amorevole contributo dall'eminente studioso mantovano prof. Renato Giusti.
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PAVIA. Il nostro Comitato, sotto gli auspici del Comune e con la collabora-rione dell'Associazione mazziniana italiana, ha indetto, il giorno 11 marzo us. un Congresso di studi che, nella sala dell'Archivio di Stato, ha riunito una folla eletta di studiosi, anche di altre città, di personalità, di cittadini.
Ha presieduto l'aw. Augusto Viventi presidente del Comitato.
Primo ba preso la parola il doti. Marziano Brignoli per il. tema Mazzini e la diplomazia europea per dimostrare come l'azione di agitazione ed i raggiungimenti, sia pure contrastati e bréL della Repubblica Romana, abbiano interessato e fimo leva anche sulle Cancellerie di Europa. Ha constatato* infine, come le stesse idealità mazzi­niane, nel primo conflitto mondiale, abbiano alimentato lo spirito di indipendenza e la affermazione delle nazionalità oppresse. TJna puntualizzazione documentata che dal 1834 ei è epinta fino al 1918, mettendo in luce un aspetto particolare della presenza mazziniana.
La prof. Elena Sanesi ba comunicato due lettere inedite di Mazzini, interpretan­dole e collocandole nel loro momento storico, Pie seguì il commento uelundativo: una del maggio 1854, una del settembre 1866, sullo sfondo della spedizione Orsini in Luni-gjana e dell'entrata dai Grigioni, la prima, e sulla divergenza con Garibaldi alla pro­posta mazziniana di impiegare un gruppo di. volontari La seconda. Erano le stesse parole, lo scile mazziniano, i palpiti e le delusioni della eoa inquietudine ed i suoi giudizi amari.
Su Mazzini educatore parlò il prof. Gianfranco E. De Paoli. Anche la scuola per Mazzini è mezzo e modo di insurrezione, perché la virtù del popolo; Orge e si afferma con. la sua educazione per assurgere al concetto di universali là. Ricordò non solo i principi!, ma le esperienze concrete volute da Mazzini nella piccola scuola di Londra, auspice l'Unione Operaia Italiana; il suo sforzo per elevare il proletariato alla posizione superiore. È il probiexnn della scuola che è sempre vivo, dibattuto, contro­verso ma che nella dottrina mazziniana troverà le grandi direttrici del progresso, della uguaglianza, della fraternità.
Tutti i relatori. riscossero fervidissimi applausi e calorose felicitazioni. A con­clusione della riunione, il presidènte .constatato l'apporto efficace dell'incontro, pregò il prof. Arturo Colombo di tracciare una breve eintesi delle celebrazioni pavesi. Co­lombo, con chiara e calda improwisazi one, constatò come si siano svòlte con austera dignità, con partecipazione cittadina con affermazioni di studio diligente e originale e di approfonditi argomenta, assicurando alla celebrazione mazziniana un suo contri-buio degno delle tradizioni patriottiche di Pavia. Si rese interprete dei sentimenti di gratitudine dei predenti e del loro plauso per l'ottima riuscita della manifestazione, a sua volta fervidamente applaudito.

REGGIO CALABRIA..-- II 23 marzo u.s. lAi riunita l'assemblea del soci del Co­mitato per procedere all'elezione del consiglio direttivo. In una successiva seduta dei -unsi gli cri eletti cono state distribuite le cariche sodali, con i seguenti risultati: prof. Domenico De Giorgio, presidente; prof, Giuseppe Malora, vicopraddanlo] dott. Dome­nico Coppola, segretariotteaoriero; contessa Evclinu l'Iuiuio Giuffre, dott. Armando Dito, prof. Maria Mari otti membri effettivi.