Rassegna storica del Risorgimento

DE CAESARIS DOMENICO CARTE; DE CAESARIS (FAMIGLIA) CARTE
anno <1972>   pagina <321>
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Notiziario
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umanesimo italiano fortemente ispirato ad una profonda e consapevole rivalutazione della storia d'Italia, la cui prometeica missione della liberazione dei popoli oppressi avrebbe finalmente inaugurato un'epoca di giustizia e fratellanza universale. Come il Cristianesimo che succede allo sfacelo del mondo classico, cosi ora la Terza Italia doveva farsi apportatrice di una nuova civiltà basata sulla fusione di tutte le cultore e di tutti i popoli del mondo.
Questa visione profetica e messianica della storia non è, come ha giustamente rintuzzato il professor Salomone, una semplice evasione della dura realtà, bensì una verità intimamente vissuta che mirava non solo alla riorganizzazione della vita eco* nomica e politica della società ma anche al suo ulteriore miglioramento spirituale.
Mazzini non poteva accettare l'attuazione della nazione unitaria italiana in termini puramente politici o materialistici; pertanto, combatté fino alla morte per la forma­zione di uno Stato democratico e repubblicano mirante alla rigenerazione religiosa dei suoi cittadini
Per questa ragione, ha concluso il professor Salomone, Mazzini ha svolto una funzione mediatrice di massima importanza nella storia dell'Italia moderna ed ha avuto molto più successo di quanto gli ai è voluto finora riconoscere. Il suo spirito ancora perdura nella coscienza degli uomini; hi sua assoluta coerenza morale ancora accendo la nostra fantasia e dovette essere d'immensa efficacia nell'animo di un popolo che lottava coraggiosamente per la propria libertà e indipendenza nazionale >.
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ACCADEMIA DI SCIENZE, LETTERE E ARTI DI UDINE - Nella settima tornata dell'Accademia svoltasi giorni fa, sono stati presentati gli ordini del giorno del Comando della Fortezza dì Osoppo, emanati durante l'epico assedio dal Comandante Licurgo ZanninL Attraverso la lettura di questi interessanti documenti si ha una eco fedele di quanto è avvenuto sullo scoglio di Osoppo dalla metà di aprile ella metà di ottobre di quell'anno fatìdico dell'insurrezione e della prima guerra d'indi­pendenza. Sono (lue registri, che riportano gli ordini del comandarne Zannini. L'ar­chivio di Stato di Venezia custodisce tanti documenti dell'assedio e delle mirabili scene dei difensori e della popolazione di Osoppo. Un carteggio, redatto dal coman­dante e dagli ufficiali, giova a meglio comprendere la portata e il valore di tali ordini, che oggi sono dopo 124 anni, una preziosità storica. Ci rivelano quali erano gl'inten­dimenti, oltre che militari, sociali e politici dei difensori di Osoppo. I quali sapevano superare i limiti della libertà e indipendenza nazionale, per arrivare alla solida* riera tra i popoli, alla fraternità, alla alleanza fra gli Stati, al senso di umanità fra tutte le genti, all'emancipazione e al progresso sociale nella pace. Lottavano, anch'essi, per un mondo migliore, per una società più giusta, invocando l'abolizione di sorpas­sati privilegi.
Antonio Faleschini vice Presidende del Comitato di Udine dell'Istituto per la Moria del Risorgimento - ha presentato, e commentato, dinanzi a un attento pubblico gli ordini del giorno. 11 vice Presidente dell'Accademia dott, prof. Rino Borgbello ha premesso adeguate parole di circostanza.
Dalla comunicazione del Faleschini sono risaltati chiari e precisi ì fatti ealienti dell'episodio eroico e dorico della resistenza d Osoppo, della convinta fede e speranza dei difensori in nn Friuli libero in unione all'Italia, e anche della simpatica illusione in una immediata realizzazione dei grandi ideali, dai quali erano guidati e animati nella loro coraggiosa gesta, compiuta con inauditi sacrifìci loro e della popolazione Osoppono. Negli ordini del giorno vi sono registrati i e no > decisi a proposte di resa e di adesione a principi anticipatori della aostituziono futura italiana. Il nemico asse* diante rimate ammirato dalla coraggiosa difesa del presidio dal volontari del Forte, e rese ad essi l'onore delle armi.