Rassegna storica del Risorgimento
L'AURORA ENRICO MICHELE
anno
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1972
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pagina
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328
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328 Sergio Sassoli
L'ostinazione del L'Aurora nel perseguire il suo folle disegno è evidentemente sprovvista d'ogni aderenza alla realtà politica del momento e contrasta irrimediabilmente sia con i suoi conclamati ideali -politici e sociali, in generale, sia anche con la soluzione unitaria e repubblicana del problema politico e territoriale italiano, che egli pure va prospettando contemporaneamente. Questi elementi irrazionali e incoerenti debbono avere il loro peso in una valutazione del pensiero del L'Aurora, mentre ci sembra siano stati fin qui trascurati, o appena accennati. Tuttavia è giusto anche rilevare come, pur tra incongruenze e stranezze, il pensiero politico del L'Aurora rifletta una atmosfera positiva; si sviluppi, cioè, nell'ambito di una corrente che è quella del Risorgimento nazionale: il L'Aurora vuole infatti la libertà e la unità d'Italia ed è disposto a operare ed a lottare per essa. Ma il L'Aurora, lutto preso dal suo strano mondo interiore non si cura di verificare le concrete implicanze della sua posizione politica e religiosa e i suoi scritti ne danno ampia testimonianza.
Nell'Appello ai cittadini deputati del popolo e senato di Reggio,l> egli vede nella richiesta fatta il 14 settembre 1796 da una deputazione reggiana alla Municipalità di Milano della unione di Reggio alla Lombardia, un chiaro segno dell'improcrastinabile ed imminente processo di unificazione della penisola italiana.
a Se Roma fondata da manigoldi si elevò a quel supremo grado di splendore, perché l'Italia abbenché schiava, però colta e civile non può rigenerarsi dalla città di Reggio? .2) Segue una proposta del L'Aurora, articolata in vari punti, per accelerare i tempi della unificazione nazionale. Egli vorrebbe addirittura convocare una Convenzione nazionale di rutti gli Stati d'Italia, per la quale non si cura di indicare ì tempi e i modi, quasi che più che alla attuazione del progetto si interessasse alla propaganda dell'idea. La sua fiducia in Bonaparte è pressocché assoluta. Non il minimo apprezzamento sospetto sulle reali intenzioni della Francia nei riguardi dell'Italia, sembra sfiorare la mente di lui. Ciò che egli propone è ciò che il suo desiderio vorrebbe vedere attuato, non certo ciò che nasce da una matura e realistica analisi della situazione presente. Il L'Aurora si ostina a considerare la Francia di dopo Robespierre animata dai medesimi principi ed intenti del periodo infuocato della Rivoluzione.
Nel 1797 a Milano il L'Aurora svolge un Indirizzo ai Rappresentanti del Popolo Italiano sopra Varistocrazia e i mali attuali dell'Italia. >J che il
*) E. M. L'AUHOHA. Appello ai cittadini deputati del popolo e senato di Reggio, in Giacobini italiani, e cnra di DEI.IO CANTIMOM. voi. II, Bari, 1964, pp- 417470.
3) Giacobini italiani, cit., voi. II, p. 467.
*) E. M. L'AUROHA, Indirizzo del Cittadino L'Aurora ai Rappresentanti del Popolo Italiano sopra Faristocrazia, ed i mali attuali deWltalia. Progetto per sbandire la mendicità ed i poveri; pronunciato al Circolo Costituzionale nella sera del 7 Frimaio {SA. n.d., ma Milano 1797. Rist. in Giacobini Italiani, cit., voi. II, pp. 471498).