Rassegna storica del Risorgimento
L'AURORA ENRICO MICHELE
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1972
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Sergio Bussoli
e sconfitta, non mostra reali segni di sfaldamento. Ciò non toglie che al di là della situazione storica L'Aurora sappia cogliere l'effettivo nuovo spirito dei tempi: lo spirito rivoluzionario, la rivoluzione intesa come progresso. Al contrario, dal Discorso pronunciato dal cittadino L'Aurora al Circolo Costituzionale la sera del 12 Franale* 8 nel 1798, appare un L'Aurora moderato, leso a cercare la concordia tra giacobini e aristocratici, premuroso quasi di rassicurare i nobili circa la sorte delle loro proprietà. Evidentemente è -un discorso che vuole essere accattivante.
Del malcontento popolare per i risultati offerti dalla Cisalpina, il L'Aurora non tiene conto e il problema sociale è affrontato in termini generici. L'egualitarismo del L'Aurora è poco più di un principio ideale.
La polemica anti ecclesiastica di . M. L'Aurora trova modo di svilupparsi appieno nel Trattato del cittadino L'Aurora sopra Vindispensabile necessità di confiscare i beni della Chiesa e di riformare il Clero, trattato seguito naturalmente da un progetto per una nuova sistemazione degli ecclesiastici italiani.2) La nota dominante del pensiero di E. M. L'Aurora è l'ottimismo: un ottimismo basato su di una concezione totale dell'uomo e della umanità. È un ottimismo di natura illuministica, ma accentuato dalle vivide colorazioni di una realtà intuita e intesa come concreta rigenerazione totale, intesa come recupero dell'uomo e liberazione dalla oppressione della tirannide, dalla continua paura, dai soprusi di una falsa giustizia, dalla coercizione del pensiero e della parola, dalla precarietà della sua esistenza quotidiana sottoposta al capriccio dei potenti. L'uomo finalmente ritrova se stesso, un incubo millenario è scacciato, e questo, dice L'Aurora, grazie alla spinta del popolo francese. La rinascita dell'Italia significa recuperare le antiche virtù repubblicane calpestate da diciotto secoli di oppressione, di decadenza, di ignoranza. Decadenza e ignoranza di cui Chiesa e Clero sono, a detta del L'Aurora, le principali responsabili. Nel solco di una secolare dissidenza egli vuole una Chiesa povera, priva di compromessi mondani. Il richiamo del L'Aurora alla purezza e povertà di vita per la Chiesa e alla semplice predicazione evangelica, è tuttavia abbastanza generico perché possa rientrare in questa o quella corrente religiosa dei secoli passati o riferirsi addirittura alla Riforma. È notevole comunque che L'Aurora fissi come punto essenziale per la rigenerazione dell'Italia la trasformazione della Chiesa e degli ecclesiastici. A tal fine egli redige quarantadue articoli in cui addensa le sue veramente radicali proposte di riforma ecclesiastica.
i) E. M. L'AURORA, Discorso pronunciato dal cittadina L'Aurora al Circolo Costi' tuzionale la sera del 12 Primole, n.n.t. ( Biblioteca Angelica, Roma. Collocai. Mise. 35341 ).
2) E. M. L'AURORA, Trattato dal cittadino L'Aurora sopra l'indispensabile necessità di confiscare i beni della Chiesa e di riformare il Clero, seguito da un nuovo progetto sopra la polizia degli Ecclesiastici, indirizzato al corpo legislativo, .n.t. (Biblioteca Angelica, Roma. Couocvx. Mise. 35341).