Rassegna storica del Risorgimento
PERUGIA STORIA 1859
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1972
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357
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Perugia. 1859 357
abbiamo ragione di ritenere,1) questo non appariva esplicitamente nei loro scritti. Il primo ad affrontare la questione fu e ciò è indicativo uno studioso straniero, Harry Nelson Gay, Lo storico americano ebbe la fortuna di esaminare parte del carteggio scambiato fra Lattanzi e il card. Antonelli e da questo esame trasse la convinzione espressa in poche righe che quell'ordine non fosse mai esistito e che, quindi, gli avvenimenti del 20 giugno si dovessero unicamente ad iniziativa autonoma delle truppe pontificie. 2> Le conclusioni di Gay furono immediatamente contestate da Degli Azzi lo storico ufficiale delle stragi il quale, pur non. confutandole, ritenne poco soddisfacenti gli argomenti addotti dallo storico americano in difesa della sua tesi e sostenne ancora la validità del documento del Comitato Nazionale Romano. 3' La storiografia successiva sull'insurrezione perugina dimenticò completamente gli spunti offerti dallo studioso americano e si basò unicamente sulle argomentazioni di Degli Azzi,
Dopo cinquanta anni di rigoroso silenzio, la questione sulla veridicità degli ordini di Mazio fu riaperta e non già con i timidi, se pur coraggiosi accenni di Gay da Alberto Maria Ghisalberti. Parlando a Perugia nel 1959 per commemorare il Centenario delle < stragi , *) Ghisalberti rilevò la necessità di andare a fondo nella questione e di evitare l'eventuale perpetuarsi di miti storici* che come il famigerato veto austriaco per Mestai Ferretti se hanno avuto il loro valore per i contemporanei, debbono però ora dopo cent'anni, diceva Ghisalberti essere vagliati alla luce della moderna critica storica. Il desiderio di Ghisalberti di veder finalmente chiarito quel punto fondamentale per una nuova storia della giornata del 20 giugno perugino cozzava però con l'impossibilità di attingere nell'Archivio Segreto Vaticano ai documenti concernenti il pontificato di Pio IX. Quest'ostacolo ormai è venuto meno, e quindi è sorta anche la prospettiva di sciogliere finalmente il dilemma. Ed infatti, dopo un'accurata ricerca, abbiamo ritrovato l'autentico testo dell'ordine dato da Mazio a Schmid. Eccolo:
Io qui soiLo Comniis.o Sostituto del Ministero dò incarico a V.E. di ricuperare le Provincie alia S. di N.S, sedotte da pochi faziosi, ed è perciò che Le raccomando rigore perché servir deve di esempio alle altre, e tenerle lontane alla rivoluzione. Dò inoltre facoltà a VJ3. di poter fare decapitare i rivoltati che si ritrovassero nelle case, non che di risparmiare le spese al Governo, e far ricadere, tanto il vitto, che le spese della presente spedisce alla Provincia stessa. Il Sostituto del Ministero C. L. Mario.5'
t) Si veda, ad esempio, come Zohi e Zini pubblicassero il documento Mario nella Narrazione e non nei volumi dedicati ai Documentai come Degli Azri, ad onta della sua importanza, lo pubblicasse in nota e come De Cesare non lo pubblicasse affatto (RAFFAELE DE CESANE, Roma e lo Stato del Papa dal ritorno di Pio XX al XX settembre, 2 voli., Roma, Fontani, 1907).
t) HARRY NELSON GAY, Uno screzio diplomatico fra il Governo pontificio e il Governo americano e la condotta degli svizzeri a Perugia il 20 giugno 1859, in Archivio storico del Risorgimento umbro, a. Iti (1907), fase. 11411, pp. 115-116.
3) GIUSTINIANO BEGLI AZZI, op. ciu, pp. 34-35 in nota.
4) U testo delia conferenza di Glmml berti fa poi ptiurrialmente pubblicato. ALBERTO M. GHISALBERTI, U XX giugno 1859 a Perugia, in Belfagor, a. XIV (1959), n. 6,
pp. 720-735.
5) A3.V., Segreteria di Stato, 1850, R. 165, fase 20.