Rassegna storica del Risorgimento
FALANGE SACRA; MAZZINIANESIMO
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1972
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Nando Sevi
avere come base proprio il Meridione. > Qui, infatti, maggiore era l'opposizione alle autorità costituite e il malcontento delle masse, le quali BÌ sentivano più direttamente danneggiate dall'unità: particolarmente impopolare vi si dimostrò la coscrizione obbligatoria che vide un numero elevatissimo di renitenti, i quali andavano ad aumentare le fila del brigantaggio. Questo malcontento e questa opposizione si esprimevano in frequenti moti di rivolta che venivano spietatamente repressi senza che fossero presi provvedimenti atti per lo meno a lenire le precarie condizioni sociali ed economiche di quelle zone.3)
Naturalmente sul fuoco del malcontento generale soffiavano i fautori del vecchio regime borbonico, nonché in Sicilia i numerosi sostenitori dell'autonomia. Proprio quest'ultimo aspetto della situazione preoccupa profondamente Mazzini: egli non è contrario a che l'isola abbia uno speciale Statuto autonomo, purché rimanga sempre nell'ambito dell'unità nazionale. Lo tormenta, perciò, la possibilità, quanto mai attuale e fondata, di un moto separatista; e, allo scopo di scongiurare in ogni modo questo pericolo, invia a Crispi e B.agnasco, rappresentanti isolani del Partito d'Azione, istruzioni e suggerimenti.
A Crispi, Mazzini esprime la necessità di contrastare col consiglio ogni velleità di moto locale: persuader tutti che. se la Monarchia sgoverna, non e colpa dell'Unità Monarchica che hanno voluta... . Aggiunge poi: ...un movimento che non abbracciasse Napoli e Sicilia, sarebbe deplorabile, non avrebbe base sostenibile. Fate di tutto per impedirlo >.3)
Allo stesso modo rivolge a Rosario Bagnasco la esortazione a combattere senza posa il partito separatista e a moltiplicare l'opposizione alla politica del Governo, invocando Garibaldi nel Sud. Poi, se mai venisse il momento in cui una rivoluzione fosse davvero inevitabile, fate, allora soltanto, che il nostro elemento se ne impadronisca. Bì piuttosto che il separatismo, proclamate il. provvisorio repubblicano.
Spiegherete le vostre intenzioni con un Manifesto, il quale in sostanza dovrà dire: " La Sicilia BÌ separa non dall'Italia, ma da un Governo e da una legislazione piemontesi che hanno tradito al di dentro e al di fuori il diritto e lo scopo della risurrezione Nazionale. La Sicilia si governa a popolo e localmente finché non possa governarsi a popolo nazionalmente. Il giorno in cui una Assemblea Nazionale sì raccoglierà in Roma per discutere un Patto d'Unità Nazionale, la Sicilia si presenterà per confondere nuovamente la sua nella vita dell'Italia una. La Sicilia combatterà per l'emancipazione di Venezia e di Roma* ogniqualvolta i suoi fratelli muoveranno all'impresa. Intanto* la Sicilia si costituisce nucleo di più sincera vita Italiana e chiama le provincie sorelle d'Italia a far lo stésso " . *)
Lo spirito è il medesimo della lettera ai componenti la Falange Sacra >
0 Nella lettera a M. Quadrio del settembre 1862, Mazzini dice: Tieni sempre in mente che il punto di iniziativa pel nostro principio politico dev'essere il Sud >, SJn voi. LXXTI1, p. 96.
2) Vedere: F. BiwNCA'ro La Sicilia noi primo ventennio del Regno d'Italia, in Storia della Sicilia povt-un ificaxìonti, parte T, Bologna, Zuflì, 1956.
5) SJ voi. LXXI. pp. 106-107, lettera del 14 aprile 1861.
4) SJSJU voi. LXXTT, pp. 152-153; lettera del 3 gennaio '62.