Rassegna storica del Risorgimento
PRALORMO, CARLO GIUSEPPE BERAUDO DI ; MILANO ; GUERRA 1848-1849
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1920
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A. PONZA I S. HARTIHO
ripromettevano grandi cose 'nel senso delle loro aspirazioni, e non celarono, anzi fecero attiva propaganda in favore di queste loro speranze.
Il Pralormo, sentendosi oramai politicamente isolato nel disordine generale, è quindi disarmato per resistere alla corrente, e volendo, d'altra parte separare nettamente la propria responsabilità, sia pure minima, di legislatore, da quella dei colleghi favorevoli alla Costituente, ài 5 luglio presentava le dimissioni da senatore, motivandole con un fiero discorso nel quale si rivela tutto l'uomo :
Scopo costante dei miei voti, delle mie sollecitudini, delle mie fatiche (e ne fanno testimonianza le voluminose mie corrispondenze, gli scritti ed atti miei deposti da 34 anni in qua negli archivi dei tre Ministèri presso i quali ebbi l'onore di servire), fu sempre e sarà, finché avrò vita, il maggior accrescimento ed estensione possibile di questa mia diletta Patria, a cui fu la Sftna Provvidenza larga dispensatrice dei suoi più bei doni, compresovi quello di una gloriosa ed indipendente esistenza per ben otto secoli. Io fui e sarò sempre prontissimo a concorrere con tutti i miei mezzi, con tutte le mie forze a questo nobile scopo, ad incontrare, per ottenerlo, i maggiori e più gravi sacrifizi, meno quelli della mia coscienza e del mio onore.
Spiegate quindi le ragioni delle proprie dimissioni, così terminava : Io non voglio ne. devo discutere il valore e la legittimità delle varie interpretazioni di coi può essere suscettibile il giuramento prescritto dallo Statuto, giacché le diverse opinioni di tante ed onorevoli persone di cui venero li distinti lumi, la specchiata probità e delicatezza, mi avrebbero immerso nei più gravi dubbi : a me bastò rendermi conto di quella significazione che scientemente e volontariamente gii ho dato, nel momento di prestarlo. . . .
Io rispetto ed onoro le convinzioni sincere degli uomini protu senza volere né giudicarle, né combatterle ; ma tengo fermamente alle mie perchè adottate dopo un esame coscienzioso e leale a cui ho consacrato tutte le forze del mio spirito, i sentimenti del imo cuore.
Eppereiò spere-di trovare in voi, o signori, ed in tutti h miei concittadini, che vorranno giudicare la mia condotta politica, quella imparzialità e quella moderazione da cui non credo essermi mai scostato in tutto il corso della mia laboriosa esistenza .
Un anno però non era ancor trascorso da questa rinunzia alla Vito politica, che il Paese, per bocca del barone De Launay, reclamava l'opera sua, ed egli, coerente alle sue dichiarazioni, aderiva mcondizio-natamente all'invito.