Rassegna storica del Risorgimento
FALANGE SACRA; MAZZINIANESIMO
anno
<
1972
>
pagina
<
368
>
368
Nando Sevi
1 Unità... errore il voler che la repubblica preceda la questione nazionale, unica che dalle ripetute collisioni governative, possa darcela: errore il credere che la repubblica possa mai proclamarsi per solo apostolato pacifico . ') Dolfi, comunque nella seconda metà del 1863 torna in buoni rapporti con Mazzini, collaborando attivamente alla preparazione dell'impresa veneta, pur senza entrare a far parte della Falange Sacra ; Mario e Mazzoni, invece (particolarmente il primo), continuano nel loro atteggiamento critico verso il metodo mazziniano.2)
Nonostante queste gravi defezioni Mazzini è deciso a continuare, indipendentemente, il lavoro segreto repubblicano, col solo aiuto dei suoi più fedeli collaboratori.3) Ma le difficoltà non mancano di procurargliele anche questi ultimi, a cominciare proprio da Quadrio, cui è affidato il delicato incarico di organizzare la Falange Sacra>. Con Brusco Onnds, Marcora, Bezzi e Frigerio, egli è uno dei maggiori esponenti del repubblicanesimo intransigente e quindi assolutamente contrario ad ogni possibile collaborazione con la monarchia (collaborazione cui Mazzini come sappiamo non è in fondo del tutto contrario), convinto com'è che solo l'iniziativa popolare può condurre il Paese all'unità. Proprio questa sua posizione di princìpio lo porta a non andare d'accordo con quanti, nel partito, sono al di fuori dell'ortodossia mazziniana. ... Vi sono alcuni dei miei confida l'Apostolo all'amica inglese Matilda Biggs tra i quali si distingue Quadrio, che esasperano le cose e spingono, per superbia, al peggio, assalendo e condannando la minima apparenza di mutamento. Sono puritani all'eccesso e hanno fatto un gran male con uomini come Mario, Crispi e altri... .4'
Anzi, più di una volta accusa di sviare dal suo stesso programma proprio il Maestro, che, per non far sorgere più, gravi incomprensioni, lo invita amichevolmente a considerare le cose in modo più aperto e ad essere più tollerante con quanti, non repubblicani come lui, sono pur sempre disposti a combattere per la Patria comune.
Ogni contrasto, ogni incomprensione costituisce un duro colpo infetto al* l'unità del partito e quindi all'iniziativa che si vuole intraprendere. ... Credi
*) S.E.L, voi. LXXrV, p. 168; lettera a Giannelli.
2) S.E.I., voi. LXXTV, p. 241; lettera a Sara Natili OR: L'antagonismo a me scoppia da un pezzo da ogni atto, detto, stampato di Mario; e m'è stato argomento di vera sorpresa, dacché c'eravamo incontrati e lasciati amici. Ciò che mi duole è la separazione di quel nucleo di buoni, non da un uomo ohe io non ho mai inteso d'essere capo d'essi o d'altri ma da ogni unità di disegno senza la quale non esiste forza alcuna, il rimandare ogni azione su Venezia e Roma sino alla proclamazione della repubblica è nn decidere, a mio credere - - che non avremo né Fiuta cosa né l'altra .
3) Ecco, quanto scrive a Quadrio il 20 ottobre 1862 : < Non so il risultato della riunione del 16. Mi aspetto nn retrocedimemo. Se mai, continueremo da noi. Non giova ora spiegarti la -mia Idea e la mia linea di condotta ; ma da un lato, credo mio dovere tentare ogni modo di concordia nel lavoro, dall'altro son fermo in: seguir la mia via unito o solo , E a Crilenzorù dieci giorni dopo : Credo abbiano mezzo disfatto in Goni ovai il fatto in Luglano I. E me l'aspettavo. Ciò non cangia, né i nostri accordi né il mio lavoro repubblicano. Lavoreremo a stendere l'Associazione repubblicana segreta, indipendenti. Ss faranno lavoro di bandiera neutra, saremo sempre pronti a inanellare il nostro con quello . S.E.I., voi* LXXIII, pp> 120-121 e 138.
*) SJ2.J., voi, LXXIIi, p. 173 ; lettera a Matilda Biggs.