Rassegna storica del Risorgimento
FALANGE SACRA; MAZZINIANESIMO
anno
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1972
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pagina
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371
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. La Falange, Sovra 371
la Falange Sacra ", prendendo parte con Genova all'iniziativa di essa, ed avevano già stampati e diffusi bollettini segreta in proposito: anzi ad uno di questi bollettini accenna pure il Maestro in una delle precedenti lettere fc ''
Della propaganda nell'Esercito, che per Mazzini è indispensabile ai fini di una iniziativa a carattere unitario, si occupa Antonio Mosto, comandante dei Carabinieri Genovesi (coi quali ai era distinto nella gloriosa impresa del 1860). Mazziniano, per idee e garibaldino nel momento di agire, egli gode, per questa sua posizione, della fiducia di entrambi i massimi leader* del Partito d'Azione. Ciò gli consente di svolgere una importante opera conciliativa, alla ricerca di una loro fattiva cooperazione. Nella sua qualità di cassiere e organizzatore militare, Mosto raccoglie, inoltre, i fondi che derivano dalle varie sottoscrizioni, lotterie* bazar (indette da Mazzini e da Garibaldi), impiegandoli nell'acquisto delle armi e delle munizioni necessarie per l'ormai prossima impresa veneta.2)
Alla Falange Sacra s> non aderiscono, invece, né Campanella né Saffi, repubblicani e mazziniani ferventi, ma contrari, ormai, a prender parte ad un lavoro segreto. Dopo le dimissioni del dicembre '63 (di cui parleremo in seguito), il primo si dedicherà alla propaganda repubblicana sul Dovere,3) giornale di cui è direttore, mentre l'altro rivolgerà le sue cure soprattutto alla vita privata, risiedendo per lunghi periodi a Londra, da dove scrive, di tanto in tanto, articoli per il giornale di Campanella.4)
Rivoluzione europea, rivoluzione italiana. Tre sono già da tempo, nei piani di Mazzini, le possibili direttrici verso cui tendere l'azione: Roma, il Mezzogiorno, il Veneto. L'Apostolo non si nasconde le difficoltà e le complicazioni che comporterebbe un'impresa verso la Città Eterna. Egli, infatti, è convinto che l'unico modo per poterla raggiungere è lo scoppio al suo interno di un grosso moto rivoluzionario cbe verrebbe in tal caso immediatamente appoggiato e sostenuto dal di fuori.5) Ma sull'effettiva volontà di rivolta dei Romani, Mazzini è piuttosto scettico. Lascia quindi che Giannelli e Castelli vi coordinino l'opera di preparazione e di propaganda repubblicana degli elementi, popolari ,6) ma nello stesso tempo non vuole cbe i mezzi pratici , e cioè armi e fondi, vengano infruttuosamente impiegati per un'impresa che al
ij Vedere 1831-1914. Cenni autobiografia e ricordi politici di Andrea Giannelli, Milano, Unione Tipografica, 1925, p. 431.
2) Su Mosto BIANCA MONTALE, Antonio Mosto, battaglie e cospirazioni mazziniane (1848-1870J, Pisa, Niàtri-Lischi, 1966.
3) Il Dovere, fondato a Genova nel marzo del '63, è voluto da Mazzini, cbe incarica per l'appunto Campanella di fondarlo e dirigerlo. Il giornale avrà vita piuttosto travagliata come del resto lutti i giornali mazziniani. Subirà numerosi sequestri e per difficoltà finanziarie dovrà anche sospendere le pubblicazioni dal 28 ottobre 1865 al
6 gennaio *66.
4) Su Campanella ROSANGELA PUPPO, L'attività giornalistica di Federico Campanella dal 1863 al 1867, in II Giornalismo Italiano dal 1861 al 1870, Torino, Edizioni 45" Parallelo, 1966, pp. 79-83. Sa Saffi, Ricordi e scrìtti di Aurelio Saffi, pubblicati a cara del .Municipio di Ferii (in .particolare i voli. VII e VILI), Firenze, Tipografia Burbera, Ì9OI4 e G. QoACLioTn, Aurelio Saffi, Contributo alla storia- del Maxzlnianesimo, Roma, Edizioni Italiane, 1944.
5) 1 voi. LXXBI, ip. 165x lettera u Giannelli ÒW8 nov. '62, fi) SJBJU voi, LXXIV, p. 244.
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