Rassegna storica del Risorgimento

FALANGE SACRA; MAZZINIANESIMO
anno <1972>   pagina <372>
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Nando Sevi
momento si presenta senza prospettive di successo: Il molo in Roma che sarebbe la soluzione dovrebb'essere un Vespro, scrive a (Cannelli e non lo avremo. Naturalmente il lavoro su quel ptinto non dovrebbe cessare; ma i mezzi pratici dovrebbero concentrarsi altrove . '*
Un'altra possibilità d'azione Mazzini la intravvede, poi, in una iniziativa nel Paese, che abbia come base di partenza il Mezzogiorno della Penisola e la Sicilia in particolare. Qui il partito repubblicano è riuscito a radicarsi profon­damente, accattivandosi le simpatie e l'appoggio entusiastico delle masse popolari col suo abile porsi come continuazione dell'in dimenticato perìodo garibaldino. Non altrettanto consistente e radicata è, invece, la presenza e l'azione del re­pubblicanesimo nel Mezzogiorno continentale e per questo motivo Mazzini è del parere che, per un'iniziativa di tal genere, si debba attendere almeno fino a quando la Sicilia è sola. Non così il giorno in cui ai fosse certi che un'ini­ziativa data dall'Isola sarebbe immediatamente seguita da Napoli.3)
Su questo punto egli insiste spesso con i maggiori esponenti repubblicani dell'isola: Rosario Ba guasco, Saverio Fri scia, Edoardo Pantano, Mario Al disio-Sammito, Filippo Lo Presti;4) e nello stesso tempo sostiene anche l'urgente ne­cessità di un lavoro d'impianto nel Napoletano, di cui precisa le norme d'ordi­namento e le finalità in questa importante lettera di istruzioni indirizzata a Libertini : Il modo con cui devele procedere panni questo.
Voi, giunto in Nap[oli], vi costituite Commissione Centrale Regionale pel Napoletano, insieme a Nic[cotera] e a Filippo;s) aggiungendovi qualcuno, Ve­nati o altri, a scelta, indispensabili anche se voi altri tornate in Torino per la Camera o per altro.
In una o due adunanze, sulle mie note che avete in Tor[ino] o in Ge-n[ova] redigete il necessario per l'impianto: una formula di giuramento che, nel Mezzogiorno, vai meglio d'una semplice promessa; un segno di riconosci­mento, una parola, etc.
Il nome è il Carroccio o meglio la Compagnia del Carroccio.
La vostra Commissione Centrale Regionale deve rimanere segreta. E sic­come è impossibile che una Associazione siffatta s'estenda senza che credano voi appartenenti, datevi cogli affratellati come Ordinatori, e parlate d'un Cen­tro superiore ignoto.
Se, come credo, sentite tutti hi necessità di riordinare le Associazioni pub­bliche, fate allora la Società segreta d'un solo grado: suddiviso solamente tra quei che saranno affratellati senza potere d'affratellare altri e quei che riceve­ranno qnel potere: semplici Iniziati e Iniziatori.
Diviso il territorio in Sezioni, ogni grande Sezione abbia una Commissione di tre, se possibile; ogni città di terzo ordine un Capo Ordinatore: poi gli Ini­ziatori: poi gli Iniziati.
Se, ciò che non posso ammettere, non ravvivaste le Associazioni pubbliche,
i) SUB/, voi. LXXIH, p. 320.
*> SJSJ* voi. LXXUI, p. 35L
3) Educato slla scuoia di Mozzini, Filippo Lo Presti inizialmente ne segue le direttive ma dopo il 1863 diventa l*nui ma del gruppo dissidente del partito repubbH* ratio in Sicilia, che fa capo a Ciuseppo Badia. Sull'argomento: F. BIUNCATO, La Sicilia nel primo ventennio dot Regno d'Italia, i-it., p. 290 e sgg.
*) Filippo De Boni, che risiedeva allora in Napoli, alla redazione del Popolo d'Italia.