Rassegna storica del Risorgimento
FALANGE SACRA; MAZZINIANESIMO
anno
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1972
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pagina
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377
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La Falange Sacra m 377
tsiera per postare alato agitazione universale la Monarchia si unisce al moto e lo guida, ma néUMntervallo, formazione di un esercito di circa 25.000 volontari a pie dell'Alpi vittoria tentativo della Monarchia di sciogliere i volontari o incorporarli rifiuto marcia su Roma opposizione del Governo urto e bandiera repubblicana al vento!.1)
Nella lettera a Quadrio, spiegato il piano, cosi prosegue: Se volete lasciarmi fare con fiducia nelle mie intenzioni se volete non litigare con 46 [Garibaldi] prima del tempo, ciò che impedirebbe ogni azione e se non mi vengono scosse che m'immobilizzino ed riesciremo. Se fate che si rompa l'accordo anche apparente prima; se volete l'impossibile; non faremo cosa alcuna, e Mario ha ragione.
Predicate ai giovani, ai nuclei 151 [Repubblica]: lo fo anch'io. Se, per miracolo, sarà maturo il tempo domani, dopodomani, quando che sia, non mi parrà vero; ma non mi distruggete, con soverchie irritazioni e manifestazioni premature, tutto un disegno ch'è l'unico pel quale possiamo raggiunger lo scopo [la Repubblica].2)
In questo quadro e proprio per il raggiungimento di questo scopo si inserisce la Falange Sacra , che nel frattempo si organizza del tutto indipendentemente dai vari Comitati e Associazioni del partito. Guidata da Dagnino, Quadrio, Giannelli. Savi, la Falange lavora autonomamente per preparare l'elemento repubblicano alla rivolta, in attesa che ai presenti l'occasione propizia per agire, in attesa dell'urto, della collisione tra Governo e Paese. Ma nella condizione di permanente contrasto in cui si dibatte il partito, ogni pensiero d'azione concreta e coordinata è pura chimera e così, nel novembre del '64, fallisce miseramente anche il disperato e coraggioso tentativo di Bezzi nel Frinii.3)
Diffusione e azione della Falange Sacra dalla seconda metà del 1864 al 1865. Nonostante il cattivo esito delle trattative Mazzini non si scoraggia, ma si dedica con tutte le energie a che l'azione per il Veneto vada avanti e al più presto. Egli è ormai convinto che raggiri di corte, raggiri di ministero, promesse, tentativi d'accordo, non hanno altro fine che far passare l'anno , *) ma pur tuttavia crede nelle buone intenzioni del sovrano. H re desidera veramente moti in Galli zia e in Ungheria scrive a Quadrio il 19 luglio '64 ha dato 40.000 mila franchi ai miei agenti polacchi per questo; e aiutato in altri modi: se non che moralmente codardo e intendendo che se il moto Gal-Hziano avesse mai luogo, io avrei fatto movere immediatamente sul Veneto e prevedendosi trascinato a seguire, aveva architettato quel bel disegno,5) onde lasciare i Veneti delusi, impedirmi di fare, e rimaner padrone d'aspettare inde-
i) SJM* voi. LXXVI, p. 236.
2) Vedere nota 6, p. 376.
3J Sa qne5to tentativo, vedere: E. BENVENUTI, Ergisto Bezzi e la cospirazione mazziniana per sollevare e invadere il Trentino nel 1863-'64. in Rassegna storica del Ri-sorgi mento, a. J < 1914), IV, pp. 641-65 -
4) , voi. LXXVin, . 190; a Cairo, 2 giugno '64,
5) Il re, mentre tratta con Mazzini, si accorda segretamente anche con Garibaldi, progettando con lui una spedizione in Galizia al comando del Generale stesso e senza che Mazzini ne sin al corrente. Ma una dichiarazione apparsa sul Diritto del 10 luglio '64 denuncia clamorosamente il fatto proprio alla vigilia della partenza, provocandone il fallimento. La dichiarazione, non firmata, è opera di esponenti del Partito contrari alla spedizione in Oriente, quali Bertoni, Campanella, Savi e Mosto.