Rassegna storica del Risorgimento
FALANGE SACRA; MAZZINIANESIMO
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1972
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Nando Sevi
lazzi per il Veneto. A Quadrio e amici Mazzini propone inoltre di costituirsi centro segreto della Falange Sacra con lo scopo li diramare periodicamente bollettini elle varie Sezioni, fare una statistica di tutti i nuclei di Falange Saera esistenti qua e là. armonizzandone le iniziative. ')
Giannelli dal suo canto, lancia l'idea di dar vita ad un giornale clandestino che si ponga come organo della Falange.', ma il Maestro, pur apprezzando lo spirito della proposta, ne intuisce le grosse difficoltà di realizzazione e la sconsiglia: Il giornale buono in sé. riesce quasi impossibile a farsi: difficile una redazione come la vorremmo. E inoltre ogni periodicità fa male a un la* voro, che dovrebbe rimanere segreto . 2* Andrea si mantiene come sempre mollo attivo. È infatti al centro di un vasto lavoro cui fanno capo, oltre naturalmente il Comitato Toscano.3) i Comitati di Marche, Umbria, Romagna e Roma. Per le Marche e l'Umbria egli opera, secondo le raccomandazioni di Mazzini in accordo con Luigi Pianciani, *} che è rivestito d'un incarico speciale concernente la Falange Sacra nell'Italia Centrale.5) H lavoro per Roma, invece, è diretto, secondo le informazioni che su di esso ci dà Giannelli medesimo, da un nucleo di emigrati politici romani residenti a Genova, fra i quali l'Aw. Cansacchi, Bartolomeo Filipperi, il di lui inseparabile amico Mancini e qualche altro... . A guidarli, colla sua naturale energia , è Agostino Castelli; ma costoro, dice Giannelli, non erano a conoscenza del lavoro intimo dì Roma, affidato al nostro Comitato Segreto esistente in Roma stessa .fi)
La Falange Sacra romana non trova, però, nella Città Eterna, un ambiente adatto per la sua diffusione e propaganda. Non intendo perché si chiede Mazzini a Roma non possano unificare il lavoro eoll'Italia. accettando il nome di " Falange Sacra n e organizzandosi poi particolarmente come credono .7Ì II perché lo spiega Giannelli: In Roma prevaleva la Carboneria e ni un'altra organizzazione moderna era possibile fra i repubblicani di Roma stessa, i quali bensì non si opponevano al lavoro della " Falange Sacra ", ma non intendevano rinunziare alla Carboneria;8' inoltre un grave colpo all'efficacia di questo lavoro e all'Associazione nel suo complesso è inferto dalla improvvisa e immatura morte di Castelli (aveva quarantadue anni), avvenuta il 31 dicembre del '64.') Ma data l'importanza ideale che Roma riveste per Maz-
t) S.E.I., voi. LXXX, pp. 98-99. Lettera a Quadrio e Grilenzoni.
0 SJ voi. LXXEX, p. 158.
3) Di cui fanno parie, tra gli altri, l'otianiarimiueime avvocato Alessandro Cieo-gnani dì Forlì, il più. anziano dei superstiti della Costituente Romana del '49, e Attilio Ricci che Mazzini definisce uno dei più operosi membri della Falange*; vedere in Cenni autobiografici cìt-, p. 443.
) S.L, voi. LXXXI, p. 6.
*) S.EJ voi. LXXX, p. 259. Il conte Luigi Pianciani di Spoleto - - scrive in nota a questa lettera Giannelili non godeva buona Fama nel Partito nostro. Io poi avevo le mie buone ragioni per credergli fino ad un certo punto. Tuttavia gli delti le informazioni indicatemi dal Maestro, e rimaste infruttuose da parte del Pianciani! , in Cenni autobiografici cit., p. 450.
) Ibidem, p. 451.
Tf S.E.T., voi. LXXIX, p. 292.
8) In Cenni autobiografici vii., p. 441.
9) Su Castelli, vedere B. MONTALE, Agostino Castelli, in Bollettino della Dorma Mazziniana* a. X (1964), n. 2, pp. 596o. Di lui eneo un giudizio di Giannelli: ...per non volére transigere in certe cose, come desiderava Mazzini, urlava tal fiata con eie-