Rassegna storica del Risorgimento

FALANGE SACRA; MAZZINIANESIMO
anno <1972>   pagina <383>
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La a Falange Sacra 383
ani e per 4 repubblicani, Peperà di propaganda della Falange prosegue imo-temuta, sotto la direzione di Gianni)li, Causacela e Piamiani (che sarà uno dei pruni Sindaci della Città). ')
Una situazione del curio particolare viene a determinarsi nel Mezzogiorno e principalmente in Sicilia, dove numerose sono le Associazioni di tendenza repubblicana. Già nel luglio del '64 Mazzini propone ai suoi seguaci dell'Isola la costituzione di una Direzione segreta, formata da un delegato della Falange Sacra , da uno della * Stella d'Italia (Associazione segreta fondata a Palermo), da uno della frazione repubblicana della Massoneria.2) La proposta non è, però, raccolta per le sempre crescenti divergenze che divìdono il campo repub­blicano in Sicilia determinandovi un pericoloso frazionamento di tendenze: ultima espressione, -in ordine di tempo, di questo frazionamento è la forma­zione di una nuova Società segreta facente capo a Mazzini: la Vita Nuova.3* La presenza e l'azione disgregatrice tutt'altro che trascurabile di separatisti e filoborbonici rende, inoltre, la situazione siciliana ancor più pesante. In queste condizioni diventa perciò urgente un tempestivo lavoro di unificazione, di con* centramento delle varie Società: e questa esigenza è avvertita molto seriamente da Rosario Bagnasco, il quale si rivolge al Maestro affinché, con la forza che gli deriva dal suo prestigio e dal suo ascendente, provveda a dar vita ad un * Centro , cioè ad una Direzione Centrale per la Sicilia. Mazzini è decisamente favorevole alla costituzione del * Centro , soprattutto per i vantaggi pratici che esso comporterebbe: S'io potessi sapere che, corrispondendo con un solo Centro, esprimo il mio pensiero a tutti i buoni dell'Isola, potrei più sovente esporre idee d'avvenire colla Stampa che giova anche agli ignoti , e indica anche le linee generali che dovrebbero presiedere alla sua formazione: Dop­pio lavoro da continuarsi e promoversi più sempre: pubblico, d'agitazione, di Stampa, di contatto con quanti, anche per vie diverse, amano sinceramente il paese, d'aiuto al lavoro delle classi operaie, industriali e agrìcole: < segreto, d'organizzazione...
menti genovesi meno accentuati del Castelli medesimo, dei quali Mazzini in quei momenti non poteva fare a meno. Ma Agostino Castelli fa sempre coerente con se stesso: repubblicano intransigente tutto d'un pezzo, in Cenni autobiografici cit., p. 439.
') Poro o molto si possa, lavorerete per la Falange in accordo con Pi and ani. Spronate Roma a non aver a che fare se non con noi e col nucleo romano di Genova che lavora con me >, scrive Mazzini a Giunnelli, il 12 luglio '65, in S.E.I., voi. LXXXI, p. 6.
2) SJ3J, voi. LXX1X, p. 249. Sulla Massoneria, ecco un giudìzio di Mazzini espresso nella lettera a Dagnino del 21 settembre 1864: Consiglierei gli amici a non entrare nulla Massoneria, associazione mista dì tanti elementi cosi diversi che non può mai avere scopo serio. In Sicilia soltanto, essa tonde ad assumere carattere politico. Nel resto d'Italia b nulla. È quindi tempo perduto, quando non s'entri collo scopo di far conoscenze e cavarne individui capaci di far parte d'altri lavori , in SEJ voL LXXIX, pp. 75-76.
3) S.E.I., voi, XXIX, pp. 4041: lettera a Brusco Onms: Nel Mezzodì, il lavoro segreto che s'ostinano peraltro a iar pubblico con bollettini, eie , repubblicano, progredisce. Oltre la Falange Sacra, altra Associazione s'estende... Nondimeno... i due lavori devono correre paralleli. E persiHte a credere ebe iniziativa repubblicana non ù da sperarsi so non con anni... . Vedere snelle lettera a Cairoli del 5 dicembre, voi. LXXIX, pp. 238-241, u Mutildn Biggé, p. 266 e a Madame Marie d'Agoult, p. 329.